Ubriaco al volante, farà volontario
PAVIA Si era messo al volante, secondo l'accusa, dopo avere bevuto troppo. La polizia, che lo aveva fermato a Pavia all'alba, verso le 5 del mattino, aveva riscontrato un valore di alcol nel sangue di 1,40 grammi per litro: 3 volte superiore al limite consentito dalla legge. In aggiunta l'automobilista era stato trovato con la patente scaduta da un anno. A distanza di tre anni dai fatti, si è chiuso il processo per Matteo Bonelli, un 32enne di Pavia. Il giovane è stato condannato dal giudice a 10 giorni di arresto e al pagamento di mille euro di ammenda, ma avrà la possibilità di scontare la pena con lavori di pubblica utilità, come chiesto dal suo legale, l'avvocato Claudia Sclavi. La pena è stata convertita in 28 ore di volontariato all'interno della Casa del giovane, che da tempo mette a disposizione percorsi di reinserimento e ha avviato mesi fa progetti che consentono a imputati per reati lievi, di chiudere il capitolo con la giustizia attraverso pene alternative alla reclusione. Il ragazzo, per la precisione, potrà essere impiegato nella struttura per i servizi di pulizia, per i traslochi, per i servizi di facchinaggio o di ritiro mobili, ma anche per accompagnare gli utenti della struttura, che ospita giovani in difficoltà. Il 33enne era stato fermato a bordo della sua auto a marzo del 2010. Aveva un tasso di alcol nel sangue compreso tra 1,40 e 1,44 grammi per litro. Non aveva quindi potuto evitare la denuncia, che era scattata anche per la patente in suo possesso ma scaduta da un anno. (m. fio.)