Ticino e Po, decisive le prossime ore E il livello sale

PAVIA Col fiato sospeso, monitorando la situazione nelle prossime ore. Po e soprattutto Ticino continuano ad essere sorvegliati speciali, anche se ieri una breve tregua del maltempo ha scongiurato, almeno per le prossime 24 ore, la possibilità di un'ondata di piena. Il Ticino ha continuato a crescere, anche s costantemente. E' proprio questa mancanza di precipitazioni improvvise e abbondanti per ora a scongiurare pericoli maggiori. Tutti gli occhi sono puntanti, come sempre, alla diga della Miorina e al Lago Maggiore. Il picco massimo di afflusso è stato toccato nella notte scorsa, con quasi 2000 metri cubi al secondo di acqua in entrata. Ieri pomeriggio, la situazione era tornata relativamente sotto controllo con una media di afflusso oscillante fra il 1790 e i 1800 metri cubi al secondo. Il volume dell'invaso, però, ha toccato il 135 per centro. Per questo i controlli sono costanti. Un deflusso quindi abbondante ma abbastanza lento. E se la situazione dovesse rimanere così, la criticità dovrebbe rientrare. Al ponte coperto ieri mattina alle 8 il livello sopra lo zero idrometrico segnava + 10 centimetri. Alle 12 era però triplicato, cioè + 30 e un'ora più tardi si erano aggiunti altri cinque centimetri. Ma una crescita di 4/5 centimetri all'ora sono considerati accettabili senza correre alcun rischio. Soprattutto fino a quando il Po non crea problemi particolari. Ieri pomeriggio, al ponte della Becca, il fiume ha toccato i 2,40 metri sopra il livello rimanendo grosso modo costante rispetto al giorno precedente. Ma, come sempre, cali o aumenti devono fare i conti con l'unico fattore che può far precipitare la situazione nel giro anche di poche ore: le previsioni meteorologiche. E, sopratutto, la loro intensità. Oggi e domani è prevista una situazione variabile. Quindi, non siamo ancora fuori dal rischio di un peggioramento sul fronte di una possibile ondata di piena. Molto dipenderà poi, più che dal tempo che farà a Pavia, da quello che farà nella zona della diga della Miorina e del Lago Maggiore. Perchè da questi due bacini dipende il destino di Po e soprattutto Ticino. La protezione civile, per il momento, esclude comunque qualsiasi emergenza, almeno nella giornata di oggi. I volontari ad ogni modo rimangono schierati sul campo. Ieri, anche a Bereguardo, il Ticino si è alzano di altri 8 centimetri nella giornata, ma la situazione era sotto controllo. (g.s.)