Grandi manovre sui sottosegretari

di Nicola Corda wROMA Per i delusi è il terzo tempo delle poltrone. Dopo la partita del Governo sono già cominciate le grandi manovre per la carica dei viceministri e sottosegretari. 21 ministeri alcuni con deleghe ampie come il Tesoro, lo Sviluppo economico, gli Affari esteri, la pattuglia dovrebbe raggiungere una cinquantina di posti, sempre che Letta non faccia calare la scure della sobrietà e dei risparmi. Il capitolo sarà affrontato al suo ritorno dal mini tour europeo e sarà agganciato dal dossier delle presidenze delle commissioni che finora erano state congelate. Da venerdì dunque comincerà la trattativa perché «i sottosegretari andranno nominati prima di martedì giorno fissato per l'avvio dei lavori delle commissioni» ha spiegato il ministro per i rapporti con il Parlamento Dario Franceschini. Diventato ministro, Maurizio Lupi libera poi un posto anche per la vicepresidenza della Camera. Uno scranno al quale aspira Daniela Santanché sponsorizzata da molte colleghe come Carfagna, Comi e Biancofiore, in un'inedita, quanto sospetta, solidarietà femminile. La corsa al posto di sottogoverno agita il Pdl e tra gli aspiranti si teme che Berlusconi voglia premiare chi è stato sacrificato alle elezioni. Anche nel Pd è nutrita la carica dei delusi. Stefano Fassina è in predicato per il Lavoro o un altro ministero economico anche se lui avrebbe già rifiutato. Destino analogo per Francesco Boccia, braccio destro di Letta, che però potrebbe anche andare a guidare la commissione bilancio della Camera. Ambiente e Lavoro potrebbero essere presiedute da Realacci e Damiano, la commissione Affari costituzionali a Gianclaudio Bressa anche se il risiko delle poltrone dovrà essere risolto anche con lo sguardo agli equilibri delle correnti del Pd. Tra i sottosegretari alle infrastrutture si fa il nome di Giampaolo Galli mentre allo Sviluppo economico la delega delle Comunicazioni è richiestissima dal Pdl per via della partita delle frequenze. Tutto al femminile potrebbe diventare il ministero della Giustizia: a sostenere la Cancellieri si parla della nomina di Donatella Ferranti per il PD e Iole Santelli per il Pdl. Ad affiancare il ministro dell'Economia Saccomanni, il Pdl indicherebbe Luigi Casero, in passato già nella squadra di via xx settembre mentre per il Pd potrebbe schierare le Lettiane Alessia Mosca o Paola De Micheli. Ancora da comporre la squadra del premier a Palazzo Chigi che per ora prevede solo il sottosegretario Patroni Griffi mentre sono da assegnare le deleghe ai Servizi di sicurezza e all'Editoria. ©RIPRODUZIONE RISERVATA