Voghe, Ronchetti ci crede «Finire bene è un dovere»
Ieri la squadra si è allenata regolarmente sul campo Parisi dopo che la gara di domenica con il Pontisola è stata sospesa (verrà recuperata domani alle 15). Non ci saranno particolari recuperi per questo match: Priolo continua a lavorare a parte per la pubalgia, D'Errico si è rotto il dito del piede, Catenacci è out. Oggi la squadra si trova al pomeriggio: se domani il Voghera dovesse vincere arriverebbe al terzo posto al pari dell'Olginatese (70 punti). Nell'ultimo turno di campionato il gruppo rossonero affronterà l'Aurora Seriate in trasferta. VOGHERA E se Ciro De Angelis non fosse il solo a lasciare il Voghera prima della fine del campionato? Il rischio c'è, ma Roberto Ronchetti taglia corto: «Abbiamo il dovere di finire bene la stagione». Alla vigilia della gara con il Pontisola, comunque, tiene ancora banco l'addio della punta. I rossoneri giocano domani alla 15 la partita sospesa domenica per infortunio muscolare dell'arbitro, domenica saranno in trasferta con l'Aurora Seriate e la domenica successiva affronteranno il turno di play off contro l'Olginatese. Tre partite certe da disputare, ma ci saranno altri match nel caso in cui la squadra passi al turno successivo dei play off. De Angelis è tornato a Grottaglie, in Puglia, perché non poteva più permettersi di pagare l'affitto visto il ritardo nel saldo dei rimborsi: il ds Pasquale Gigliotti, definendo la vicenda «un fulmine a ciel sereno», aveva spiegato che all'interno dello spogliatoio la partenza di un compagno di squadra aveva innescato «mormorii» preoccupanti. Roberto Ronchetti è tra i giocatori più esperti dello spogliatoio insieme a Zirilli, Alessandro, Buonocunto e al capitano Priolo. Quanto ha destabilizzato l'ambiente la partenza di De Angelis? «La scelta di Ciro è comprensibile – risponde Ronchetti –. Le difficoltà della vita quotidiana si fanno sentire per tutti: non aveva più i soldi per l'affitto ed è andato a casa. Ci sono altre situazioni al limite nello spogliatoio, speriamo non ci siano altre partenze». Oltre a chi ha delle responsabilità familiari, come lo stesso Ronchetti, ci sono ragazzi giovani come il nigeriano Guobadia o l'albanese Capi che sono lontani da casa e devono cavarsela da soli. «Non ci siamo stupiti più di tanto della scelta di De Angelis – ammette Ronchetti – , Guobadia è tra i giovani più in difficoltà, poi c'è chi ha famiglia, figli, mutuo e responsabilità quotidiane: siamo in difficoltà». Sul campo i rossoneri possono ancora arrivare terzi e giocarsi la semifinale play off in casa con l'Olginatese. «Per il rispetto che dobbiamo a noi stessi e anche per il campionato che abbiamo fatto, speriamo di finire bene», taglia corto Ronchetti. Cosa cambia il fatto di avere posticipato di tre giorni la gara con il Pontisola? «Visto il momento non credo che cambi molto, Il lavoro che dovevamo fare l'abbiamo fatto. Con il pareggio dell'Olginatese con il Mapello c'è possibilità di arrivare terzi». Se domenica il Pontisola non poteva contare su Salandra (25 gol), domani il bomber sarà regolarmente in campo. «Ho parlato con lui – conferma Ronchetti – e mi ha detto che ha recuperato. In generale è un attacco da 80 reti: oltre a Salandra anche Crotti ha segnato 15 gol e Risi 12». Marco Quaglini