Altro raid al cimitero I ladri scoperchiano le tombe di famiglia

di Paolo Fizzarotti wVOGHERA Ormai per i ladri è diventato il supermercato del rame e degli altri metalli più o meno preziosi. L'altra notte una banda di ladri di "oro rosso" ha dato per l'ennesima volta l'assalto al Cimitero Maggiore di Voghera. Si sono portati via circa 250 kg di rame, per un valore complessivo di oltre 4000 euro: e avrebbero potuto fare di peggio se qualcosa o qualcuno non li avesse disturbati, costringendoli alla fuga notturna. Nell'ultimo raid i ladri hanno asportato quasi per intero la copertura della cappella in cui riposano i resti di Rosetta Lavaselli. Poi si sono dedicati ad altre quattro cappelle funerarie: quelle delle famiglie Vallini, Minotti, Barbieri e Novarini. Due degli edifici sono stati praticamente spogliati di tutta la copertura in rame; gli altri due hanno invece subito un'asportazione parziale delle placche di oro rosso. Il furto è stato scoperto la mattina dopo, da uno dei custodi. I cancelli del cimitero erano regolarmente chiusi e non presentavano segni di effrazione: o i ladri avevano le chiavi, oppure non sono passati da lì. La parte del cimitero in cui si trovano le cappelle depredate ha però i muretti di recinzione piuttosto bassi. E' probabile quindi che la banda abbia scavalcato lì, gettando oltre la recinzione il materiale metallico che poi è stato recuperato da complici che sono passati nei campi. Impossibile stabilire l'ora esatta in cui i ladri hanno agito: nel cimitero infatti non c'è alcun sistema di allarme, nè una copertura di telecamere di sicurezza, e i ladri questo lo sanno bene. Una volta scoperto il furto, il personale del Comune di Voghera non ha potuto fare altro che avvisare i carabinieri. E' la seconda volta nel giro di 20 giorni che il camposanto cittadino viene preso di mira dai «vampiri dell'oro rosso». All'inizio di aprile il danno era stato ben maggiore: la banda aveva spogliato una ventina di cappelle funerarie, rubando non solo le coperture in rame ma anche i vasi votivi in bronzo, le caditoie e le grondaie di rame. «Ormai ci sentiamo in balia dei ladri - afferma una donna in visita al cimitero - A me hanno rubato un vaso di bronzo, ma sono a rischio anche le statue e i fregi in bronzo e altri metalli che ci sono su molte tombe, non solo nelle cappelle. Abbiamo chiesto più volte che mettessero delle telecamere da accendere dopo l'orario di chiusura ma ci hanno risposto che non è possibile per motivi di bilancio. E così il cimitero di notte diventa terra di nessuno». @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA