Gioco d'azzardo, come fermarlo

GODIASCO Ludopatia: un termine che significa patologia del gioco. La provincia di Pavia è stata definita «capitale del gioco d'azzardo» durante il convegno dal titolo «Non farti prendere dal gioco». Il convegno sulla patologia del gioco d'azzardo si è svolto ieri nella sala consiliare di Godiasco. E' stato ribadito una dato inquietante sulla provincia di Pavia: con 2832 euro pro-capite è la zona di tutta Italia in cui si spende di più per il gioco d'azzardo. A Pavia città c'è una macchinetta ogni 110 abitanti. Il primo intervento del convegno, moderato da Pierangela Fiorani, direttore della «Provincia Pavese», è stato fatto dagli psicologi Francesca Boveri e Jhon Marco Scupelli dell'associazione «Vinciamo il gioco». «Nel 2009 sono stati spesi 52 miliardi di euro. C'è stato un aumento del 300% e il 43% degli adolescenti gioca - hanno affermato - Come nel caso degli alcolisti anonimi sono stati creati gruppi di giocatori anonimi di supporto». Hanno poi lasciato la parola a Simone Feder, anche lui psicologo e anima del movimento «No Slot» e «Esercizio Etico». «Il 7,8% del Pil provinciale va nel gioco d'azzardo: nel 2012 sono state installate più macchinette (576 nuove slot, 66 delle quali video lottery ). Cosa si può fare? Con le leggi condominiali i condomini possono vietare il gioco d'azzardo nei palazzi: Pavia sta rispondendo bene anche se c'è un grande handicap istituzionale». Il sindaco di Godiasco Anna Corbi ha parlato di totale «deregulation in fatto di norme: occorre interrogarsi sul fatto di chi vuole il gioco d'azzardo». «Nel 2011 le persone curate per ludopatia sono state circa 4000 - ha aggiunto Paolo Gramigna - poche rispetto a chi è malato». Marco Quaglini