Morto Paglia, ex consigliere comunale socialista
VOGHERA Tanti della generazione dei cinquantenni e sessantenni che hanno militato nel Psi, si sono dati appuntamento ieri pomeriggio alla chiesa dei Barnabiti per rivolgere l'ultimo saluto ad Antonio Paglia. Un cancro se lo è portato via a 54 anni. Lascia la compagna Paola e i figli Elia e Mattia. Alla professione di fisioterapista, aveva unito la passione per la politica. Nelle file del partito socialista e dopo la diaspora e la divisione tra le anime del Garofano, la militanza nello Sdi, costola schierata con il centro sinistra che lo vide segretario cittadino e consigliere comunale nella legislatura tra il 1996 e il 2000, sindaco Carlo Scotti, parentesi «rossa» a palazzo Gounela tra l'era leghista precedente e quella successiva dominata dal centro destra. Dagli scranni dell'aula consiliare, Paglia si battè in particolare per la creazione di un Registro delle unioni civili, sorta di anticipazione delle unioni di fatto e testimonianza del suo impegno a favore dei diritti civili. Lo ricorda commosso l'ex compagno di partito Franco Grazioli, capogruppo socialista negli anni Ottanta e attuale presidente di Voghera Vendita Servizi, una delle società satelliti di Asm. Lo ricorda con il cuore affranto, l'amico Giampiero Acciaioli, con lui nel Psi prima del bing bang di inizio anni Novanta. Così forte il dolore per la perdita che «Accio» non se l'è sentita ieri di partecipare ai funerali. «Antonio - mormora – è stato un grande socialista, convinto assertore, come me, degli ideali di eguaglianza e libertà che sono rimasti patrimonio intangibile di quella esperienza».