«L'aspettavamo a casa»
MONTECALVO VERSIGGIA «La signora ieri mattina doveva accompagnare in auto mia moglie a un colloquio di lavoro a Montù Beccaria. L'appuntamento era alle nove ma non si è vista e ci siamo preoccupati». Sono parole di Tuorica Tenase, un romeno che vive nello stesso cortile della villa dove è morta Alma Pecorara. E' stato lui, per primo, a rendersi conto che poteva essere successo qualcosa di grave. «Di mattina – continua - portava sempre fuori il cane a fare un giro. E apriva le finestre ma, mercoledì, non l'abbiamo vista. Era sempre così puntuale. Tuorica Tenase ha pensato di chiamare il figlio ma non aveva il numero del telefono cellulare. Così ha avvisato un altro vicino di casa, l'albanese Lale Julian, che era già al lavoro lontano da Montecalvo Versiggia. «Avevo il numero del cellulare di Andrea Castaldi – racconta Lale Julian – e l'ho subito chiamato. Gli ho spiegato che sua madre non rispondeva al telefono e non apriva la porta di casa. "Vengo subito", mi ha risposto con un tono di voce preoccupato». Il figlio, che abita a Stradella, è arrivato a Montecalvo circa mezz'ora dopo. Anche lui ha bussato alla porta senza ricevere risposta. Nella fretta aveva dimenticato a casa le chiavi e così ha deciso di entrare in un altro modo. «Abbiamo appoggiato una scala contro il muro – spiega Tuorica Tenase – e sono salito per primo. Ha rotto il vetro della finestra del bagno con una pinza e l'ho aperta. Sono sceso ed è salito il figlio che è entrato. Dopo qualche istante ho sentito che urlava: "Mamma, mamma» e ho capito che era successo qualcosa di molto grave. E' stato veramente terribile». Andrea Castaldi ha subito avvisato i carabinieri di Santa Maria della Versa che si sono precipitati sul posto. Nel frattempo alla villa sono arrivati altri parenti che sono entrati in casa. I carabinieri hanno invitato a tutti ad uscire al più presto per non inquinare la scena di quello che, all'inizio, non sembrava un delitto ma un incidente. Il piccolo corridoio al piano superiore dell'abitazione era praticamente diventato un lago di sangue circoscritto alla zona dove è stato ritrovato il corpo di Alma Pecorara. Non c'è stato un trascinamento. «Siamo ancora sconvolti – conclude Tuorica Tenase – per la tragedia avvenuta ieri mattina. Non riesco proprio a capire cosa possa essere successo dentro la villa».