La piazza del 25 Aprile parla di lavoro
STRADELLA Si è parlato della mancanza di lavoro, ieri, a Stradella, durante le celebrazioni del 25 aprile. Un modo per attualizzare la resistenza ai giorni nostri, per far capire che anche oggi serve combattere contro nuove oppressioni, prima di tutto la crisi occupazionale, che colpisce soprattutto i giovani. Sono stati proprio i ragazzi a sollevare questo tema: all'Albero della pace, gli alunni della scuola media hanno parlato delle "Voci della resistenza italiana" ed è intervenuta anche la coordinatrice della Consulta per la pace, Lucia Rovati. Tante persone hanno seguito il corteo, lungo le vie della citta, con la posa delle corone al monumento della Resistenza, alla Fontana della vita e alle lapidi dei caduti. In mattinata, alle 9, presso il cimitero nuovo, erano state poste le corone al sacrario dei caduti e alla lapide degli "Uomini e donne della Resistenza"; alle 9.30, presso la chiesa parrocchiale, la messa in suffragio dei caduti, celebrata dal viceparroco di Stradella, don Cristiano Orezzi. Particolarmente commovente è stato il ricordo di Luigina Albergati, staffetta partigiana, simbolo della resistenza e delle istituzioni stradelline, scomparsa nel febbraio dello scorso anno. Il ricordo della Resistenza come esercizio di memoria importante per la storia del nostro paese è stato sottolineato anche dagli interventi, alle ore 11, in piazza Vittorio Veneto: ne hanno parlato il presidente della sezione Anpi "Luigina Albergati", Marco Rovati, Barbara Mangiapane, membro del coordinamento Giovani amministratori per la pace, e, infine, il sindaco Pierangelo Lombardi. Al termine della celebrazione, presso l'Auser- Centro sociale stradellino, si è tenuto il pranzo del 25 aprile e, nel pomeriggio, la musica con il coro degli Alpini di Casteggio. Oliviero Maggi