Coop pulizie al S. Matteo «Buste paga in ritardo»
L'appalto da cinque milioni di euro per le pulizie in tutti i reparti del San Matteo è stato vinto nel 2005 dalla Meridional, ditta di Messina che, nel 2009, ha trasferito una sede anche a Pavia, in via Ticinello 22. Proprio in quei mesi di quattro anni fa la protesta dei lavoratori in attesa degli stipendi era approdata anche in consiglio comunale, con le lavoratrici che avevano esposto striscioni e volantini. Allora si era minacciato lo sciopero, c'era stato un ultimatum, gli stipendi erano stati pagati, compresi gli arretrati. Ma la storia ha continuato a ripetersi, ciclicamente. Ogni mese l'attesa della busta paga si trasforma in un calvario per chi con 500-600 euro non arriva a fine mese. Quasi tutte famiglie monoreddito che con quei soldi devono pagare l'affitto, fare la spesa, pagare i libri dei figli che vanno a scuola e far fronte alle spese mediche. di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA «Ogni mese l'azienda trova una scusa per pagare gli stipendi in ritardo. Ma la maggior parte di noi non arriva a fine mese, due colleghe hanno anche lo sfratto esecutivo». I duecento lavoratori della Meridional - impresa che ha l'appalto delle pulizie al San Matteo - anche in aprile hanno dovuto pazientare una settimana per il ritiro della busta paga di marzo, prevista entro il 20 ma liquidata solo mercoledì. Con un piccolo giallo: l'ufficio di appoggio della ditta, al Ticinello, ha consegnato gli assegni il 24, i lavoratori li hanno ritirati in busta chiusa e una volta fuori hanno scoperto che portavano la data del 26. Due giorni dopo. «E' stato possibile incassarli comunque – dicono i lavoratori – la banca si è scusata attribuendosi l'errore, ma il problema vero è che ogni mese, per un motivo o per l'altro, c'è un ritardo nei pagamenti». E sono stipendi da 400-500 euro. Un presidio del sindacato, davanti all'istituto di credito, ha voluto dimostrare il disappunto per «i ritardi cronici della Meridional» spiegano Pasquale di Tomaso e Mattia La Conca del "Sindacato di base Pavia". Il record negativo è stato raggiunto a luglio con la quattordicesima, su cui i dipendenti facevano conto per saldare debiti, pagare affitti, rimettere in sesto il sempre magro bilancio familiare, ma anche semplicemente fare la spesa mettendo nel carrello pesce e carne . A luglio, infatti, il ritardo si è dilatato fino a 20 giorni. E' stato necessario anche l'intervento del presidente della fondazione Alessandro Moneta per sbloccare la situazione e indurre l'azienda a pagare. Raggiunto all'estero, dove è in missione istituzionale, il presidente del San Matteo ieri ha assicurato: «Al rientro verificherò attentamente la situazione e, se sarà nelle nostre possibilità, interverremo subito». Il San Matteo assicura che i pagamenti all'impresa sono sempre stati regolari. Nella primavera dello scorso anno il sindacato aveva portato la Meridional davanti al prefetto, al quale era stato chiesto un intervento di mediazione. L'appalto milionario della Meridional con il San Matteo scade a fine luglio. Ma già entro la fine di maggio dovrebbe essere indetta la nuova gara. I dipendenti, circa 200, non nascondono la loro amarezza. «Questi lavoratori – spiega Di Tomaso - sono persone fragili, spesso si tratta di donne sole con figli a carico. In una buona percentuale sono straniere. Trovarsi la busta paga dimezzata o pagata con molto ritardo crea gravi problemi». Buste paga che non superano i 600 euro nella maggior parte dei casi. Lo scorso anno aveva destato scalpore il gesto di solidarietà di alcuni di loro che si erano autotassati per pagare la spesa di generi alimentari a una collega in difficoltà: sola, con due figli da mandare a scuola, e senza nemmeno i soldi per mangiare. Per errore le era stato pagato uno stipendio di 250 euro. Ha tirato la cinghia per giorni, mangiando solo pane. Poi i colleghi l'hanno portata al supermercato e le hanno riempito il carrello. Ma i dipendenti che risparmiano sul pranzo sono ormai all'ordine del giorno. Un uovo sodo, un pezzo di pane escono dal cestino durante la pausa, sulle panchine davanti alla clinica Dermatologica o, quando fa freddo, sui gradini di sasso che portano ai sotterranei.