La rassegna Pavia nel cinema presenta "Le cinque giornate"

di Pier Angelo Vincenzi wSAN MARTINO SICCOMARIO Molti pavesi si ricordano ancora le riprese de "Le cinque giornate" di Dario Argento con Adriano Celentano. Il film, ambientato a Milano nel 1848, in pieno clima di rivolta antiaustriaca, fu infatti girato nel centro storico di Pavia: in piazza Borromeo, piazza Botta, corso Garibaldi e dietro il castello Visconteo. "Le cinque giornate" di Dario Argento è il prossimo appuntamento con la rassegna "Pavia nel cinema" in programma alla multisala Movie Planet a San Martino Siccomario in via Cascina Madonna (domani alle 21, ingresso singolo 6 euro oppure, con tessera, 25 euro per tutti i film). «Nel 1974 avevo otto anni, mio padre, un grandissimo fan di Adriano Celentano, mi portava a vedere le riprese – spiega Marco Mariani, curatore della rassegna dei film girati a Pavia che si concluderà il 7 giugno – Mi ricordo un fuori programma in piazza della Vittoria: Celentano aveva appena finito di recitare quando, tutto d'un tratto, si mise ad inseguire un'auto». Furono utilizzate molto comparse: «In molti strinsero amicizia con l'attore romano Enzo Cerusico che nel film interpreta Romolo Marcelli: mentre Adriano Celentano, finito il lavoro, rientrava subito a Milano, Cerusico soggiornava a Pavia, dove il film fu girato quasi per intero. Di Cerusico, scomparso nel 1991, le comparse hanno un ricordo molto bello, di una persona di grande simpatia e disponibilità. La troupe rimase in città per tre mesi, era una grossa produzione per il tempo». Al botteghino "Le cinque giornate" incassarono un miliardo e 280 milioni di lire. «Il successo di pubblico ci fu, ma alla critica non piacque la scelta di affidare la regia a Dario Argento». Una scelta, in realtà, azzeccata. «"Le cinque giornate" offrono una rilettura in chiave anticonformista, classista e gattopardesca del noto episodio del Risorgimento – continua il curatore della rassegna – Il talento onirico di Dario Argento è al servizio di un importante fatto storico: con un Adriano Celentano insolito in un film che racconta la storia di un'amicizia all'interno delle vicende drammatiche delle cinque giornate di Milano, il tutto con un tocco di regia italiana anni Settanta sfumata verso la commedia». La mano del maestro dell'horror italiano «si vede – dice ancora Mariani – nelle scene di guerra dove la violenza ossessiva e cruda trova più giustificazioni che nei soliti gialli. Peraltro le scene di battaglie in piazza Borromeo e in piazza Botta sono strepitose». La serata sarà introdotta dal magistrato Cesare Beretta, presidente della sezione penale del tribunale di Pavia e storico. «Intendo fare di "Pavia nel cinema" un marchio – conclude Mariani – Ho in progetto altre rassegne sempre in collaborazione con il Movie Planet di San Martino Siccomario. Le iniziative culturali, in una città stanca come Pavia, non sono mai troppe». I prossimi appuntamenti: "Cinque donne per l'assassino" il 3 maggio; "Mark il poliziotto" il 10 maggio; "Liberi armati pericolosi" il 17 maggio; "La orca" il 24 maggio; "Paura e amore" il 31 maggio; "Fantasma d'amore" il 7 giugno. Info: 0382/556870.