Attentato all'ambasciata francese
TRIPOLI Torna la paura per le ambasciate straniere in Libia. Ieri mattina un forte boato ha scosso il quartiere al-Andalus di Tripoli, per un'esplosione che ha investito l'edificio dell'ambasciata francese. Due guardie sono rimaste ferite, di cui una in maniera grave, così come una giovane residente locale che stava facendo colazione in casa ed è rimasta sotto le macerie. La ragazza, che ha riportato danni alla spina dorsale, è stata trasferita in tunisia per essere curata. Lo scoppio, provocato da un'autobomba ha incendiato due automobili parcheggiate all'esterno dell'edificio, danneggiando anche altri due palazzi. Non è ancora chiaro il motivo dell'attacco, ma la Francia, con il Regno Unito, ha avuto un ruolo predominante nella missione guidata dalla Nato contro il governo di Gheddafi nel 2011. Nei mesi scorsi, inoltre Al Qaida per il Maghreb islamico aveva minacciato rappresaglie contro la Francia per il suo intervento in Mali. Il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, ha «condannato con fermezza» l'attentato e nel corso di una conferenza stampa tenuta a conclusione della ministeriale esteri della Nato ha espresso solidarietà alla Francia e alle vittime.