Niente fondi, Visponetti: «Pronto a dimettermi»
PAVIA «La Provincia non ha più soldi, non riesce ad affrontare neppure le emergenze. Se entro la fine della prossima estate non arriveranno fondi, mi dimetterò». Un annuncio, quello dell'assessore provinciale ai lavori pubblici Maurizio Visponetti, che potrebbe anche sembrare una provocazione o uno sfogo, ma che comunque arriva dopo il pressing, durato settimane, di sindaci e cittadini alle prese con le pessime condizioni delle strade provinciali. Buche che si fanno sempre più grandi e profonde dopo ogni pioggia, ponti che rischiano di cedere e che avrebbero bisogno di interventi radicali, una viabilità al collasso che chiede risoluzioni definitive, nuove tangenziali e infrastrutture adeguate. Lavori necessari ma per i quali mancano le risorse per intervenire. «Le casse provinciali sono in sofferenza», dice senza mezzi termini Visponetti che spiega: «A questo punto sarebbe meglio chiudere le Province se non verranno trasferite le risorse necessarie per permettere di gestirle. E' evidente che se la situazione resterà quella attuale e non si riuscirà a contare su nuovi contributi, la Provincia avrà serie difficoltà a sostenere ulteriori spese». Poi l'assessore ricorda che «i nostri pagamenti devono essere effettuati entro 30 giorni». «Come facciamo?» si domanda Visponetti che precisa: «Peraltro le strade sono state lasciate in queste condizioni dalla precedente amministrazione provinciale». Per il presidente della Provincia, Daniele Bosone, «l'assessore pone un problema grave su cui tutti dovremmo riflettere». «Ma non si tratta solo di nuovi fondi – sottolinea il presidente –. Le risorse che abbiamo già a disposizione non possiamo spenderle. Ci sono 600mila euro che potremmo utilizzare per la sistemazione e la manutenzione delle strade e che invece rimangono bloccati dal patto di stabilità». E pesa come un macigno il taglio ai trasferimenti statali di 23 milioni di euro nel bilancio 2013. «Non possiamo affrontare eventuali situazioni di emergenza e questo significa che non siamo in grado di far fronte ad interventi che garantiscano la sicurezza dei cittadini – precisa Bosone –. Questa situazione determina il blocco degli investimenti sul territorio che significa, non solo non riuscire a garantire sicurezza e decoro, ma anche non consentire il rilancio dell'economia locale». Per questo il presidente aveva richiesto alla Regione di «allargare il patto di stabilità verticale», che permetterebbe maggiori possibilità di spesa agli enti locali, e aveva chiesto al Governo di «togliere il patto di stabilità». «Bisogna introdurre un metodo diverso – precisa –. Va valutato l'indice di indebitamento degli enti, permettendo, a chi non lo supera, di effettuare investimenti». Dalle file dell'opposizione, la Lega nord auspica invece che «l'amministrazione provinciale tagli le spese superflue». "Non è un problema di dimissioni, visto che l'assessore Visponetti cerca comunque di monitorare la situazione con le risorse che ha a disposizione – afferma la capogruppo del Carroccio Michela Sala – Non si può neppure ribaltare il problema sulla Regione. E' piuttosto necessario mettere mano a una normativa nazionale che non consente di affrontare le emergenze». Ma intanto, dice Sala, bisogna rivedere le spese dei singoli assessorati. «Molti progetti sono belli, ma non costituiscono una priorità – sostiene la capogruppo –. Forse questo non è il momento per spendere 50mila euro per itinerari turistici, risorse che si potevano dirottare su manutenzione di strade e scuole». Stefania Prato