Robecco, coppia di anziani truffata da falsi ispettori
di Paolo Fizzarotti wROBECCO Due anziani sono stati derubati di oltre 10 mila euro, fra denaro in contanti e piccoli gioielli di famiglia, da due falsi addetti dell'Enel e dell'acquedotto: le vittime non si sono insospettite del fatto che era strano che qualcuno lavorasse contemporaneamente nei due settori. Vittime del raggiro sono stati Lazzaro Bianchi, 90 anni, e sua moglie Giuseppina Crosignani, 85 anni, che abitano in località Cascina Bossola di Robecco Pavese. «Cosa possiamo dire? - afferma Lazzaro Bianchi - Hanno approfittato del fatto di trovarsi davanti a persone avanti con gli anni. Anche se ci fossimo accorti che era una truffa, cosa avremmo potuto fare alla nostra età? Appena se ne sono andati abbiamo scoperto che ci avevano portato via tutto, non c'è rimasto più niente. Non abbiamo potuto fare altro che telefonare ai carabinieri». «Sono arrivati verso le 9 di mattina - prosegue il pensionato - Sono passati prima da una vicina di casa. Avevano in mano un registro, dicevano che dovevano scrivere dei numeri della luce o dell'acqua, non ricordo. Dopo essere stati da lei, si sono fatti accompagnare e sono venuti anche da noi. E' stata la nostra vicina a suonare alla nostra porta e così le abbiamo aperto. Hanno parlato di verifiche da fare, ci hanno ubriacato di parole, dicevano che c'era l'impianto idraulico da verificare ma anche degli allacciamenti della luce che stavano facendo nella zona. Dicevano che durante i lavori c'era il rischio di rotture dei tubi e dei guasti, e che bisognava mettere al sicuro eventuali oggetti preziosi. Siamo andati giù in strada a parlare con loro, lasciando la porta aperta. Evidentemente qualcuno ne ha approfittato per entrare in casa nostra e rubare. In un cassetto avevamo le ultime pensioni e un po' di risparmi, per un valore di circa 6000 euro. Poi hanno trovato e portato via piccoli oggetti d'oro per un valore di tre o quattro mila euro. Insomma, un bottino che dovrebbe aggirarsi sui 10 mila euro. Poi se ne sono andati. Quando io e mia moglie siamo rientrati in casa abbiamo avuto la brutta sorpresa di scoprire che eravamo stati derubati. I cassetti in cui tenevamo i soldi erano stati aperti e c'era della roba che era stata gettata sul pavimento. Siamo stati molto sfortunati io e mia moglie. Dalla mia vicina di casa, quella che ci è venuta a chiamare, infatti non hanno rubato nulla». Sul posto, per i rilevamenti del caso e per raccogliere le testimonianze, sono intervenuti i carabinieri della stazione di Bressana Bottarone. In base alla descrizione dei due fornita dagli abitanti della zona di Cascina Bossola, sembra che i due truffatori abbiano già compiuto altri colpi nella zona. @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA