Stradella, furto alle medie razziati 12 computer
Sotto la pioggia, ieri si sono svolti i lavori di manutenzione nel tratto di via Emilia compreso tra gli incroci con via Dante e via San Contardo. Gli operai hanno sistemato i cubetti di porfido. L'intervento si è reso necessario anche in previsione del passaggio della 13ª tappa del Giro d'Italia, che il 17 maggio attraverserà il centro di Broni. E' stato istituito un senso unico di circolazione. Il cantiere, secondo quanto indicato nell'ordinanza, è stato chiuso questa mattina alle 7.30. STRADELLA E' di 12 computer netbook e qualche decina di euro nei distributori delle bevande il bottino del furto, avvenuto durante il fine settimana, alla scuola media "Depretis". La scoperta è stata fatta ieri mattina alla riapertura della scuola: appena entrati i bidelli hanno notato subito bottigliette e lattine sparse per il pavimento. L'obiettivo, però, erano i computer, custoditi in un armadio rinforzato nella classe prima D, l'unica che ha aderito al progetto ministeriale "Classi 2.0": arrivati in aula, infatti, i bidelli hanno trovato l'armadio forzato e i netbook erano spariti. La scuola ha avvisato i carabinieri ed è scattata una denuncia a carico di ignoti. Secondo il sopralluogo e le prime ricostruzioni, il furto sarebbe avvenuto tra venerdì sera, quando la scuola è stata chiusa per il fine settimana, e la domenica sera. Si sta cercando di capire come i ladri siano riusciti a entrare, visto che non è stato rilevato nessun segno di scasso e l'allarme non è scattato. I malviventi, comunque, sapevano dove era la classe con i computer, che si trova al primo piano. I ladri hanno preso il computer che faceva funzionare la lavagna multimediale, che invece non è stata toccata, e, una volta aperto l'armadio, hanno portato via 12 dei 24 dispositivi, tra cui quello utilizzato da un alunno ipovedente. Poi si sono lasciati andare ad atti di vandalismo sia in classe che in palestra. Ancora scosso dal furto il preside Antonello Risoli: «E' una vicenda che fa davvero male alla scuola, anche perchè i ladri sono andati a colpo sicuro». I netbook erano stati acquistati con fondi ministeriali tre anni fa e ormai gli alunni li usavano insieme ai supporti cartacei: «Il computer collegato alla lavagna multimediale era stato appena acquistato. - spiega la docente Silvana Ricciardi - Ora dovremo usare un computer ogni due alunni, perchè non riusciamo a ricomprare quelli rubati. Comunque non ci fermeremo con il progetto». Oliviero Maggi