«La città e la provincia facciano squadra per lo sport di tutti»

di Pier Lorenzo Zanchi* Cari tifosi, cari cittadini e cari amici, il campionato sta arrivando alla fase finale, ed il Pavia sull'onda di un bellissimo girone di andata sta cercando di portarlo a termine cogliendo l'obiettivo iniziale, e cioè quella salvezza che speriamo tutti di ottenere presto, magari anche domenica prossima. La scorsa settimana è stata caratterizzata dall'annuncio, da parte delle due amministrazioni, comunale e provinciale, del progetto voluto da un gruppo di amici e tifosi che, in accordo con il sottoscritto ed il Pavia Calcio, hanno lanciato l'idea dell'azionariato diffuso, o meglio "popolare", per rafforzare al massimo il rapporto tra il territorio, la città, i cittadini ed i tifosi, con la società Pavia Calcio, attraverso la costituzione dell'associazione "Amici del Pavia". E' un modello che già all'estero ha avuto molto successo, ma che anche in Italia inizia ad essere presente. Pavia, che è una città di grande potenzialità ed è già grande espressione in campo medico, universitario ed imprenditoriale, dovrà necessariamente esserlo anche nello sport professionistico, dove da sempre con il calcio è presente, sia a livello professionistico che a livello educativo, sportivo e sociale attraverso il suo settore giovanile. Il progetto "Amici del Pavia"" va proprio in questa direzione. Desidero pertanto pubblicamente ringraziare i soci fondatori dell'associazione: Ferdinando Crovace, Alessandro Rampulla e Domenico Buscone, nonchè il presidente della Provincia Daniele Bosone ed il sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo, per essere stati sin da subito a fianco di questa importante iniziativa in cui Pavia si pone come modello trainante anche per altre realtà. Mi appello quindi alla città e alla provincia intera perché tutti assieme possano contribuire, con la loro adesione, a fare grande una società che ha una storia di 100 anni, senza mai essere stata coinvolta da scandali, penalizzazioni e problematiche di varia natura che, ahimè ultimamente, hanno caratterizzato in modo negativo il calcio moderno. Ora più che mai il sottoscritto, già a suo tempo insignito del San Siro d'oro, si sente pavese per adozione, ed è anche per questo motivo che conto che tutti i miei acquisiti concittadini possano contribuire con il loro apporto ed il loro calore, affinché il Pavia Calcio faccia quel salto di qualità che tutti auspichiamo. Grazie ancora a tutti coloro che hanno e che avranno a cuore il Pavia Calcio e, in attesa che l'Associazione comunichi presto le modalità di adesione al progetto dell'associazione, colgo nuovamente l'occasione per ringraziare vivamente Comune e Provincia per lo loro importantissima vicinanza. *Presidente del Pavia Calcio