Sannazzaro, tassa rifiuti parte la caccia agli abusivi

SANNAZZARO Scatta la caccia all'abusivo per il pagamento dei rifiuti. Prima dell'avvento della nuova Tares, il comune ha deciso di chiedere ai titolari di case un'autocertificazione che indichi, nel caso di presenza di affittuari anche provvisori, il numero degli occupanti le abitazioni. Con la Tares, uno dei parametri che incideranno sull'applicazione delle tariffe sarà infatti anche il numero delle persone che occupano l'appartamento oltre, ovviamente, alla superficie dell'immobile occupato. Se, fino ad oggi, la tariffa era determinata solo dai metri quadrati dell'immobile (dato rilevabile a livello catastale ed attraverso la dichiarazione Imu), con l'avvento della Tares diverrà fondamentale conoscere anche il numero degli occupanti. E, ben si sa, quanto sia sviluppato oggi a Sannazzaro il mercato degli affittacamere. «Abusivi e no – dice l'assessore al bilancio Pierangelo Fazzini – dovremo conoscere i reali occupanti di ogni immobile. Del resto, abbiamo notato, con il turn-over di lavoratori che gravitano su Sannazzaro per i lavori al polo petrolifero, che il volume di rifiuti prodotto è sensibilmente aumentato rispetto al passato. Valori incontrollabili se non verrà effettuato un reale censimento dei residenti, anche occasionali e temporanei. Lo chiederemo ai titolari di case che risponderanno delle loro dichiarazioni». Secondo alcune stime, da due anni a questa parte, Sannazzaro produrrebbe (dati raccolti dal Clir) un 7%in più di rifiuti domestici: segno della presenza di nuovi utenti, alcuni regolarmente registrati attraverso i contratti d'affitto, altri da definirsi "abusivi", almeno secondo l'attuale tassa sui rifiuti (Tarsu) e, soprattutto, in rapporto alla futura Tares. Fazzini conferma: «Per la Tares, al saldo di fine anno dopo i due acconti richiesti a giugno e settembre, si dovrà rimodulare l'aliquota. Trenta centesimi in più al metro quadrato di superficie andranno allo Stato; l'eccedenza che sarà applicata oltre i 30 centesimi varierà in relazione all'attività esercitata». Ed ancora: «Per i siti abitativi ad uso civile troverà vantaggio chi ha un numero più basso di residenti. Da qui la necessità di sapere quante sono realmente le persone che occupano ogni abitazione. E, visto che per la Tares sarà conteggiato, per la prima volta, anche secondo il numero di persone che producono rifiuti, si renderà necessario una ricerca puntuale e meticolosa, casa per casa. Cominceremo con l'autocertificazione; poi con i controlli diretti». Insomma, per i rifiuti non ci dovranno più essere abusivi. Paolo Calvi