il personaggio
VOGHERA A metà luglio circa cento ragazzi erano davanti agli spogliatoi dello stadio Parisi: il Voghera stava cercando degli under da aggiungere alla rosa e Lorenzo Pollarolo era in cerca di un'opportunità. Nove mesi dopo il difensore è diventato un titolare dei rossoneri Pollarolo, che compirà vent'anni a maggio, arrivava dalla Primavera del Genoa, dove aveva avuto poco spazio, e da due anni di esperienza a Rapallo (Eccellenza). A ottobre Pollarolo si augurava ancora di ritagliarsi uno spazio: ora, con Priolo ko per i problemi di pubalgia, è lui il titolare in mezzo alla difesa con Ronchetti. «Avendo fatto le giovanili nel Genoa speravo di andare in una piazza dove potermi mettere in evidenza – racconta Pollarolo –. L'infortunio all'andata ha complicato le cose». Due lesioni muscolari tengono Pollarolo fuori tre mesi permettendogli di collezionare solo due presenze nell'andata. «Anche la squadra si era abituata a fare a meno di me – spiega Pollarolo –. Poi mi sono ripreso e ho iniziato a giocare con continuità». Nel ritorno il difensore genovese colleziona 15 presenze su 17 gare: «Sono contento e penso di essere migliorato rispetto all'inizio della stagione nell'attenzione e nella sicurezza». Durante gli allenamenti mister Cotroneo insiste sull'abitudine di temporeggiare di Pollarolo: «Il mister con me ha lavorato molto per evitare che io vada troppo presto incontro all'avversario e per farmi mantenere la concentrazione più a lungo». Con la Castellana la tenuta difensiva del Voghera ha permesso di portare a casa una vittoria di misura, arrivata negli ultimi minuti grazie a un gol di Alessandro (14° centro stagionale). «Abbiamo fatto una buona gara – commenta Pollarolo – resistere 90 minuti è stato importante». Quanto hanno inciso sui giovani le difficoltà che sta attraversando la società? «Se c'è una situazione difficile per alcuni lo diventa per tutti – risponde il 20enne –. I giovani devono avere ancora più motivazioni perché devono farsi vedere». Oltre a giocare Pollarolo frequenta il primo anno del corso universitario in Economia Aziendale: tre esami superati con la media del 27: «Il tempo per studiare l'ho sempre avuto - precisa - forse l'anno scorso al liceo ero più impegnato». Marco Quaglini