In novanta sotto sfratto «Adottate una famiglia»

I proprietari dell'appartamento da cui l'altro giorno sono stati sfrattati Abd El latif, la moglie e i due figli di 5 e 8 anni bloccando tutta via Lo Monaco, alla fine, quasi non si reggevano in piedi: «Non immaginavamo tutta questa polizia, è stato spaventoso. Ma non ce la facevamo più: due anni senza ricevere l'affitto, ma dovevamo comunque pagarci le tasse. Siamo allo stremo». I due volti dell'emergenza casa, che mette in difficoltà anche i piccoli proprietari. Per la famiglia, intanto, c'è l'ospitalità di alcuni parenti. «Si libererà un posto al Villaggio San Francesco tra un paio di settimane – dicono dai servizi sociali. Abbiamo detto al signor Abd El Latif di sentire l'amico se può tenerli per altri giorni e di chiedere aiuto anche alla moschea e offerto un posto al dormitorio maschile». di Anna Ghezzi wPAVIA Novanta sfratti sulla testa di altrettanti pavesi che rischiano di restare senza tetto e avrebbero i requisiti per una casa popolare. Altri 15 aspettano un sfratto a Marcignago, Vistarino, Albuzzano, Garlasco, persino Zavattarello, i piccoli Comuni chiedono aiuto al capoluogo. Negli ultimi 30 giorni 50 famiglie hanno salito le scale di palazzo Saglio perché in procinto di perdere la casa, sette alloggi sono stati assegnati negli ultimi 15 giorni. «Siamo allo stremo, il villaggio San Francesco è al completo, gli alloggi disponibili sono pieni», dice la dirigente del settore Antonella Carena. Qualche giorno fa una giovane madre di colore con una bimba di due anni è arrivata in Comune. Non aveva mai chiesto aiuto. Non c'era posto da nessuna parte, piangeva. La bambina le asciugava le lacrime. E gli operatori faticano a restare impassibili all'assedio quotidiano. Tre le proposte dell'amministrazione: «Recupereremo in 4 mesi altri 53 appartamenti coi fondi della manutenzione ordinaria – spiega l'assessore ai lavori pubblici Luigi Greco – Mancano 120mila euro, li troveremo. Dovremo fare qualche marciapiede. Spero che la città capisca. La prossima settimana discuteremo con la prefettura, da sempre attenta, per un blocco degli sfratti fino a settembre, per poter sistemare e consegnare le case». «Avevamo chiesto lo stop degli sfratti fino all'uscita della graduatoria Erp – spiega l'assessore ai servizi sociali Sandro Assanelli – ma ora sono ripresi a pieno ritmo e le case non bastano. Chiediamo che i bambini possano finire la scuola con un tetto sulla testa». Assanelli ha coinvolto la Curia: «Se ogni parrocchia (24 in città, ndr), o comunità adottasse una famiglia per un anno trovandole casa, sostenendola nelle spese e aiutandola a rimettersi in carreggiata, si tamponerebbe l'emergenza. Serve il contributo delle fondazioni bancarie, dei collegi». Le parrocchie aiutano già quasi 6mila famiglie: «Incontrerò don Dario Crotti della Caritas – spiega don Carluccio Rossetti, S. Maria di Caravaggio – ci stiamo organizzando». «Vedremo come dare una mano – dice don Stefano Sabbioni, Crocifisso - facciamo già accoglienza e altro. Ma un'adozione per un anno è una cosa diversa, dobbiamo organizzarci». «E' una scelta che spetta alla Curia – spiega don Daniele Baldi del Carmine –. Noi siamo già in prima linea ogni giorno. Abbiamo un ufficio per il pagamento delle bollette e degli affitti, controlliamo che gli aiuti vadano a buon fine. Di case sfitte non ne abbiamo, ma durante la benedizione delle case vedo case popolari vuote. Dobbiamo agire insieme».