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di Linda Lucini wPAVIA Un caos nell'assegnazione delle funzioni al settore Ambiente e Territorio del Comune reato dal decreto del sindaco Alessandro Cattaneo in merito al ritorno al lavoro del dirigente Angelo Moro. E' questa la considerazione che ha portato ad un esposto della Uil inviato ieri alla procura, alla Corte dei Conti e al sindaco stesso. A firmare l'esposto Guido Corsato, rappresentante Uil-comparto dirigenza, che punta il dito contro decreto «viziato da un eccesso di potere» e adombra anche l'illegittimità di una serie di atti amministrativi in materia di ecologia. «La situazione ha dell'incredibile e non ha riscontri in altri enti territoriali. C'è un settore con un dirigente di ruolo e parte del servizio viene affidato ad un altro. Forse perchè il settore si occupa di bonifiche?», si domanda Corsato. Al centro del caso il dirigente Moro indagato per abuso d'ufficio in relazione al caso Punta Est prima sospeso su richiesta della procura di Pavia e poi reintegrato due mesi dopo. Moro, che era dirigente del settore Ambiente e Territorio addetto ai servizi mobilità ed ecologia, viene sì reintegrato ma con un incarico ridotto: gli viene affidata la mobilità ma non l'ecologia. Questo, stando all'esposto, non lo reintegra per nulla nelle sue funzioni. Ma a complicare le cose c'è dell'altro: per la Uil si profila una violazione della legge perchè gli incarichi di Moro in sua assenza sono stati sdoppiat: la mobilità è stata affidata temporaneamente a Gianfranco Longhetti mentre l'ecologia viene data, sempre ad interim, a Gianluca Giurato, invece avrebbero dovuto essere affidati ad un unico dirigente. In più Corsato non si spiega come sia possibile che il Mezzabarba continui ad affidare l'ecologia non solo a un dirigente con contratto a termine come Giurato e soprattutto come sia possibile che Moro (dipendente a tempo indeterminato) resti dirigente del settore ma che parte del lavoro vada a Giurato. Tanto più che Giurato è stato temporaneamente assunto dal Mezzabarba come comandante dei vigili e non per altri posti. E proprio per quest'ultima considerazione la Uil mette in dubbio l'illegittimità di tutti i provvedimenti da lui firmati da 12 febbraio in poi. Si tratta di certificazioni relative alle avvenute bonifiche, l'agibilità all'ex Marelli, liquidazioni relative al contratto di servizio igiene urbana, deroghe acustiche e altro.