La spesa a «impatto zero» Domani la festa mercato
PAVIA Più di 2mila Gas a livello nazionale, 7 in provincia di Pavia, cresciuti negli ultimi anni grazie al passa parola di chi ha abbracciato un concetto di economia solidale che viene dal basso, di consumo responsabile, etico, sostenibile dal punto di vista ambientale, vicino al territorio. Una comunità di persone che fa acquisti collettivi, che utilizza soprattutto internet, che se al primo posto mette la genuinità del prodotto, al secondo ci infila il risparmio. «Sviluppare il senso critico – spiega Filippo Cambieri del Gas di Borgarello – significa imparare a soddisfare l'esigenza di un cibo sano, con un occhio attento al portafoglio». Cercano e selezionano i fornitori, considerano risorse quelle che in genere vengono ritenute diseconomie, come possono esserlo i metodi di coltivazione biologica o il recupero di persone svantaggiate, comprano il caffè prodotto nel Chiapas per sostenere i contadini del posto o acquistano dalle cooperative. «E' una delle motivazioni fondamentali che ci spinge a scegliere un produttore piuttosto che un altro», sottolinea Carlo Paravella, del Gas di Torre D'Isola. Per alcuni acquisti si fa rete. Avviene per il pesce, comprato direttamente da pescatori di Grado. «In questo caso – spiega Cambieri – conviene fare un ordine più corposo». Ma anche per i pinoli che arrivano dalla Maremma. Poi ci sono prodotti che ogni Gruppo acquista singolarmente. E si predilige, quando è possibile, la filiera corta, «per risparmiare sulle spese di trasporto e per non inquinare», ricorda Paravella che aggiunge: «Ma anche per valorizzare il territorio locale. Per questo compriamo la frutta in Oltrepo». Simone Brasolino, referente del Gas di Borgarello per il pellet, ha cercato produttori locali, preferendoli ad aziende della Romania o della Nuova Zelanda. I prodotti, anche se viene data priorità alla qualità, possono avere prezzi inferiori a quelli del supermercato. La conferma arriva da Cambieri: «Sul grana e sulla carne vi è un risparmio anche del 20%». Un chilo di carne bovina rossa, qualunque taglio, costa circa 15 euro al chilo. La comprano da Francesco Daidone, produttore di Romagnese. Il grana arriva dalla provincia di Brescia (Tomasoni), ma ricotta e yogurt si acquista nel milanese. Il riso è dell'azienda agricola Tavazzani, di Lardirago, per la pasta si è scelta l'azienda di Cesare Orlandini, di Corana. Legumi e farine vengono acquistate a Langosco, da Simone Lesca. L'evento. Domani i Gas organizzano, dalle 10 alle 19, Bio Pavia, Fiera del consumo critico, con stand di prodotti in piazza Petrarca, seminari nella sala dell'Annunciata, laboratori ai giardini Malaspina. Stefania Prato