Rozzano, caso tasse solo Milano più cara

di Giovanni Scarpa wROZZANO In cima alla classifica per il livello di imposizione fiscale a carico delle imprese. Lo dice uno studio di Assolombarda, che ha collocato il Comune di Rozzano al secondo posto, alle spalle di Milano. Il dossier ha analizzato 55 amministrazioni lombarde(quasi tre milioni di residenti) dove operano oltre 4 mila imprese che danno lavoro a 250 mila persone, cercando di capire quanto Imu, Tarsu, oneri di urbanizzazione e addizionale Irpef incidano sulle attività produttive, o quanto influenzino le scelte degli imprenditori di andare in una zona piuttosto che in un altra. Milano è al top ed era prevedibile. Appena dietro, Rozzano. Nello specifico per quanto riguardo gli oneri di urbanizzazione per la costruzione di nuovi uffici, Rozzano è – come nella classifica generale – appena dietro il capoluogo. Al terzo posto, sempre per questo tributo, un altro Comune del Basso Milanese, Pieve Emanuele. Sempre ai piani alti Rozzano lo è per la tassa sui rifiuti per gli uffici (terzo posto). Sintetizzando, per i fabbricati esistenti Rozzano è al quarto posto per le tasse annuali, mentre per i nuovi insediamenti è al quinto per gli oneri e le tasse annuali. Una scelta quasi obbligata per non gravare, invece, sulle spalle dei residenti è la tesi dell'amministrazione. «Siamo impegnati nel garantire i servizi fondamentali ai cittadini senza aumentare ulteriormente la pressione fiscale sulle famiglie – spiega il vice sindaco Errico Gaeta –. Uno sforzo notevole per il Comune, soprattutto in questo momento di forte crisi economica e di continui tagli di trasferimenti statali.Certamente il sistema produttivo locale svolge un ruolo per lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio per questo cerchiamo di tutelare anche le aziende presenti a Rozzano, un tessuto di piccole e medie imprese che può contare su una buona rete di infrastrutture e di servizi dedicati».