Balotelli, lo sconto arriva ma niente Juventus-Milan
Anticipi dal sapore diverso oggi. A Genova scendono in campo i rossoblù padroni di casa e l'Atalanta in una gara dall'acre sapore di uno spareggio salvezza. Decisamente più tranquilli i bergamaschi, mentre il Genoa deve assolutamente conquistare i tre punti. Al Friuli di Udine invece si studia per l'Europa. La Lazio di Petkovic vuole tornare a galoppare dopo aver ceduto il passo alla Juventus. L'Udinese mira allo sgambetto per guadagnarsi l'aggancio in classifica ai biancocelesti che varrebbe peraltro il momentaneo ingresso in zona Europa League. TORINO Niente Juve-Milan per Balotelli. Il ricorso contro la squalifica ha portato ad un parziale accoglimento dalla Corte di Giustizia Federale, ma la riduzione dello stop non basta a SuperMario per essere in campo a Torino. Tornerà soltanto contro il Catania, dopo aver scontato un turno per ammonizioni e uno per ingiurie ad un arbitro, lasciando la squadra e il pubblico dello Stadium orfani di un protagonista. Guardia sempre alta, nessuna distrazione: ecco il leit motiv in casa Juve. «Tutte le partite sono da scudetto, compresa domenica» afferma Johan Elkann, azionista di maggioranza. «Dobbiamo stare sul pezzo finchè la matematica non ci dà la certezza di essere campioni d'Italia» concorda Leonardo Bonucci. Il traguardo è a sette punti, da conquistare nelle ultime sei giornate, ma non si vuol dare nulla per scontato. Arriva il Milan, pur senza Balotelli, e all'andata la squadra di Conte rimediò con i rossoneri la seconda sconfitta. «Quando giochi nella Juve sei sempre costretto a vincere - rammenta Bonucci - devi mantenere alta la concentrazione. Da lì abbiamo cominciato un percorso di crescita che ci ha resi molto costanti nel prosieguo della stagione». «In Champions League abbiamo acquistato tanta esperienza che ci servirà per il prossimo anno - prosegue il difensore -. L'eliminazione è stata metabolizzata; per arrivare a competere con le grandi squadre ci manca ancora qualcosa, però si può arrivare a quel livello attraverso il lavoro. Vogliamo rifarci della sconfitta e mettere un mattoncino per lo scudetto». Conte sembra intenzionato a riproporre una Juve disegnata secondo il 3-5-1-1 sperimentato con la Lazio. Ancora Vucinic unico attaccante, con Marchisio in appoggio e Pogba in mezzo insieme a Vidal e Pirlo. In difesa potrebbe tornare Chiellini. Il Milan arriverà alla sfida forte dell'ennesima conferma per Allegri da parte di Galliani e di una classifica che dopo le prime otto giornate ha visto le due avversarie collezionare gli stessi punti. «Il tecnico resterà, non ho contattato nessun altro - è il commento del vicepresidente - Non siamo inferiori ai bianconeri, da ventiquattro turni abbiamo gli stessi punti e negli ultimi cinque anni abbiamo fatto meglio di tutti». Nelle recenti stagioni a fare la differenza erano stati Ibrahimovic e Thiago Silva. «Se potessi decidere chi riprendere tra i due acquisterei chi mi fa prendere meno gol, perchè di solito in Italia vince chi ha la miglior difesa e credo che se acquisteremo qualcuno sarà in quel reparto. Noi i top player dobbiamo crearli, non comprarli. È dura competere con Bayern e Barcellona, il fatturato fa classifica. Ci sarà un motivo se, tranne la Juve, in Italia nessuno è riuscito a costruire lo stadio di proprietà».