Pavia, volata a pile scariche

PAVIA Quando mancano quattro giornate alla fine della stagione regolare l'AssiPavia lancia lo sprint per cercare di chiudere nei primi quattro posti, che significherebbe conquistare l'accesso ai play off. Se le prime due posizioni sembrano oramai un affare fra Nervianese e Casoratese, entrambe a quota 40, per le altre due c'è grande bagarre, con cinque squadre in lizza. La Pallacanestro Pavia affronta questa sera (palla a due ore 21) la trasferta di Cislago con una squadra ridotta ai minimi termini. «La situazione non è rosea – ammette coach Roberto Sacchi –. E' un mese che siamo perseguitati dalla sfortuna, che ci impedisce non solo di schierare la formazione migliore in partita, ma che ci costringe a fare allenamenti non davvero di qualità. Gli unici giocatori che sono sicuro di poter schierare sono Checo Vasquez, Cattaneo, Pagliai e Fedegari. Gli altri? Maestri è ancora in gita scolastica e torna per la partita, ma dopo essere stato fermo per otto giorni. Famurewa e Poggi sono ancora fermi e Stefano non so neppure se riuscirò a recuperarlo per le prossime sfide. Munyutu è a Parigi per precedenti impegni. Beltrami, dopo il problema alla spalla, ha sostenuto il primo allenamento giovedì. Dovrò chiedere gli straordinari a Pagliai e a Ikangi di giocare come ha fatto con Cerro Maggiore, quando è stato il miglior marcatore». Sacchi sa che la sua squadra si trova davanti ad un bivio. «Quelli che saranno presenti dovranno dare il massimo se vogliamo vincere ed avere ancora delle chance di conquistare i play off – spiega l'allenatore –. Quella di Cislago è una trasferta difficile perché la squadra sta lottando per evitare i play out e gioca su un campo piccolo, su cui ha ottenuto tutti i punti di questa stagione. Chiaro, però, che se noi vogliamo avere ancora delle possibilità dobbiamo assolutamente vincere». Dopo la trasferta odierna l'AssiPavia giocherà due partite consecutive al palaRavizza. «Se dovessimo perdere a Cislago è finita – sottolinea il coach dell'AssiPavia – purtroppo siamo arrivati nel momento più importante della stagione in condizioni fisiche non ottimali. Pensiamo ad una partita per volta, se battiamo Cislago, penseremo allo scontro diretto con Opera in via Treves venerdì prossimo. Non voglio comunque neanche pensare alla possibilità di perdere, d'altronde se Cislago è in fondo alla classifica significa che non è un gruppo fortissimo, ma non dobbiamo sottovalutarli. Sono convinto che entrare nei primi quattro posti dipenda quasi soltanto da noi. A parte gli scontri diretti, Boffalora in questo rush finale qualche punto può perderlo». Maurizio Scorbati