Moglie e tre figli piccoli, pronto lo sfratto «Ho costruito le vostre case, io non ce l'ho»

Ancora un mese di tempo per A.A. marocchino di 38 anni. L'ufficiale giudiziario, al suo terzo accesso, ha concesso un'ulteriore ultimatum: il 30 maggio l'uomo, sposato e padre di tre figli - di 13 anni, 5 anni e 8 mesi – dovrà lasciare l'appartamento di via Capua in cui risiede, in affitto, dal 2008. «Io non ho un altro posto in cui andare – dice – mi sono rivolto al sindaco e agli assistenti sociali, mi avevano promesso di aiutarmi, di non lasciarmi per strada, ma da quasi un anno, ogni volta che vado in Comune nessuno mi riceve, anzi non mi fanno nemmeno entrare». L'uomo ha una piccola società nel settore edile. «Non c'è lavoro – prosegue – e con la pioggia di questi ultimi mesi, non ho potuto lavorare nemmeno quando avevo qualche commessa. Io sono in Italia da 13 anni e dallo stesso periodo di tempo pago le tasse. Sono a Vigevano dal 2008 e ho costruito molte delle vostre case. Non posso chiedere una casa popolare perché non risiedo in Lombardia da 5 anni. Se non trovo una soluzione, mi incateno sotto il Comune». (s.bo.)