«I soldi sono radioattivi» Raggiro al pensionato

Ecco un vademecum anti truffe diffuso a Torino dalla polizia municipale. «Di norma i truffatori agiscono in coppia.Cercano di entrare nel vostro appartamento con un pretesto. Uno dei due vi parla con insistenza, mentre l'altro, inosservato, perlustra le stanze dell'appartamento. Usano dei modi e toni gentili e affabili, ma decisi. Suonano al citofono o direttamente alla porta dell'alloggio e si qualificano come addetti di qualche ente di interesse pubblico, o della società di fornitura gas. Possono viaggiare con mezzi di trasporto, furgoncini o autovetture, con scritte e loghi simili agli originali . Gli "addetti" suonano alla porta e comunicano che devono effettuare un sopralluogo all'impianto in quanto si sono verificati dei guasti e necessita il controllo del contatore». di Adriano Agatti wSTRADELLA «In casa sua c'è radioattività. Dobbiamo controllare i soldi». Due falsi dipendenti Enel hanno truffato un pensionato di 77 anni facendogli credere che il denaro era pericoloso per la salute. Sono fuggiti con un bottino di circa duemila euro in contanti. La truffa è stata messa a segno ieri mattina verso le nove. «Stavo rientrando a casa – spiega il pensionato al telefono – quando mi sono trovato davanti un uomo. Sembrava mi stesse aspettando e mi conoscesse. Mi ha detto che era un dipendente dell'Enel e doveva fare dei controlli per verificare la presenza di radioattività in casa. Mi ha anche detto che sarebbero arrivati dei colleghi e che avrei dovuto aprire una finestra per fare entrare un filo che sarebbe servito per i controlli. Non mi sono insospettito e l'ho fatto entrare. Poco dopo si è presentato anche il complice. Anche lui ha detto di essere un tecnico dell'elettricità». I truffatori hanno chiesto la padrone di casa di mostrare il posto dove teneva il denaro. Hanno così scoperto che i soldi erano nascosti all'interno di una pentola a pressione. E così hanno raggiunto il loro primo obiettivo. Gli hanno fatto credere che la radioattività poteva essere molto pericolosa e gli hanno fatto controllare di nuovo la finestra. «Metta pure i soldi dentro ad una busta – hanno proseguito – così controlleremo meglio». Il pensionato è caduto ancora in trappola. Ha messo i duemila euro dentro a una busta e uno dei due l'ha distratto dicendogli di togliere dei vasi vicino alla finestra perchè non riusciva ad entrare con un filo. Intanto il complice ha afferrato la busta con i soldi: i due, quando hanno capito di avere il bottino, sono usciti e hanno fatto perdere le tracce. Il padrone di casa si è accorto quasi subito che sia la busta che i soldi erano spariti. E non ha potuto far altro che chiedere l'intervento di una pattuglia dei carabinieri. In via Sauro sono intervenuti i militari della compagnia di Stradella che hanno acquisito le prime informazioni. Si sono messi alla caccia dei truffatori ma è stato uno sforzo inutile. I due sono riusciti ad allontanarsi senza difficoltà. Il pensionato non ha potuto far altro che sporgere denuncia contro ignoti. «Purtroppo ci sono cascato - conclude – e sono stato costretto ad andare in banca a fare un piccolo prelievo. Dovevo fare la spesa e senza soldi non ti dà niente nessuno».