Progetto Sabrom, 2 corsie per 50 chilometri
Banchetti anti-autostrada davanti alle chiese, manifestazioni degli agricoltori, la rivolta degli ambientalisti e poi ancora il no di tanti consigli comunali per un progetto di grande caratura. Il primo tratto, quello che collega Broni-Mortara, è appaltato alla Sabrom, ma è fermo da mesi al ministero dell'Ambiente in attesa di approvazione, mentre il secondo tratto (Mortara-Stroppiana) ha avuto il benestare della conferenza dei servizi e ora attende l'avanzamemto dell'iter che porta all'appalto. Il progetto dell'autostrada Broni – Mortara prevede un tracciato a due corsie di marcia lungo 50,2 chilometri per creare un collegamento con le autostrade A21 e A7. Lungo il tracciato che coinvolge 28 comuni sono previsti sei svincoli: Bressana -Verrua Po, Pavia, Garlasco, Tromello, Mortara e Castello di Agogna. Inoltre si aggiunge la variante che collega Castel d'Agogna -Stroppiana è di 17,6 chilometri che interessa i territori comunali di Castello d'Agogna, Cerretto, S. Angelo di Lomellina, Castelnovetto, Cozzo, Langosco. Nelle due conferenze dei servizi del 25 settembre e del 18 dicembre è prevalsa la volontà di proseguire con il progetto definitivo dell'opera ed è stata definita una variante di tracciato. I voti decisivi sono stati quelli delle Regioni Lombardia e Piemonte, che per questa tratta avevano già siglato un accordo. A supportarle i Comuni vercellesi toccati dal tragitto (Pezzana, Caresana e Stroppiana), Castello d'Agogna e il consorzio irriguo Ovest Sesia.