La mostra di immagini, libri e carte

PAVIA "Immagini, libri e carte - Iconografia pavese di Sant'Agostino e materiali della Biblioteca Universitaria" è la mostra che sabato si apre nel Salone Teresiano della Biblioteca Universitaria che ha messo a disposizione i materiali in suo possesso. La mostra sarà inaugurata in mattinata a conclusione del convegno su Sant'Agostino. Sottolineala curatrice della mostra, Luisa Erba, docente di Storia dell'Architettura all'Università: «La mostra, come indica il titolo, privilegia alcuni temi che evidenziano la relazione fra Sant'Agostino e Pavia: Agostino protettore della città, Agostino patrono dell'Università, Agostino patrono dell'Accademia degli Affidati. C'è una parte che riguarda il rapporto fra Agostino e Ambrogio e voglio qui citare anche l'esposizione di una magnifica pianeta di proprietà dei frati agostiniani, risalente ai sec. XVIII-XIX, con episodi della vita di Sant'Agostino». Una mostra che mette in luce il rapporto fra Agostino e Pavia attraverso le carte e i materiali della Biblioteca Universitaria e delle biblioteche dei canonici lateranensi e dei frati eremitani agostiniani che per secoli hanno "condiviso" l'uso liturgico della basilica di San Pietro in Ciel d'Oro: «Vi sono le copie fatte per gli archivi di documenti che risalgono a re Liutprando, colui che fece arrivare a Pavia il corpo di Sant'Agostino, dell'imperatore Ottone e la bolla pontificia con cui venne confermata la presenza dei frati eremitani agostiniani» sottolinea la docente. Due biblioteche dunque esistevano presso la basilica perché due erano gli ordini religiosi che erano presenti, entrambi legati a Sant'Agostino. Nella mostra vi sono poi esposti materiali che riguardano la Basilica, l'Arca di Sant'Agostino e la scoperta delle reliquie con il dibattito sull'identità stessa del corpo trovato, discussione nata per i problemi di convivenza fra Eremitani e Lateranensi. Importante la parte dedicata all'iconografia agostiniana pavese, evidenziata anche nella locandina stessa della mostra che presenta un Sant'Agostino quattrocentesco affrescato in San Michele. Essa presuppone un itinerario nella nostra città ma anche in tre centri pavesi: Cava Manara per il miracolo di Sant'Agostino di cui quest'anno si ricorda il millenario, Casei Gerola, tappa nel trasporto delle reliquie a Pavia e Spessa con l'unica chiesa della diocesi intitolata a Sant'Agostino. La mostra è aperta dal 20 aprile al 14 agosto. Orari: da lunedì a venerdi 8,30-18,30, sabato 8,30-13,30. Dal 15 luglio al 14 agosto: dal lunedì al sabato 8,30-13,30. Ingresso libero. A. S.