Nel corso l'asfalto cede ancora

STRADELLA Ancora un cedimento dell'asfalto in corso XXVI aprile. Nel tardo pomeriggio di martedì, infatti, si è formato un avvallamento all'altezza del numero civico 66, circa cinquanta metri più in su rispetto all'ultimo cedimento, che si è verificato nel febbraio scorso. La polizia locale e i cantonieri sono subito intervenuti transennando l'area e lasciando aperta al traffico solo metà carreggiata, nonchè deviando le auto sugli stalli di sosta. Questa mattina inizieranno i lavori di perforazione per individuare le cause del cedimento: sotto accusa è ancora lo scarico fognario, su cui gli operai hanno già lavorato nei mesi scorsi. «In questo punto – spiega l'assessore ai Lavori pubblici, Roberto Provenzano – sono presenti due tratti di fognatura: quello storico, ancora formato da mattoni, e quello più recente. Probabilmente alcuni scarichi arrivano ancora nella vecchia fognatura, che invece dovrebbe essere asciutta». Già durante i precedenti lavori gli operai avevano espresso il timore che, a causa del movimento del terreno, i cedimenti si potessero susseguire e così sembra stia avvenendo. «Avevamo già previsto questo inconveniente – prosegue Provenzano –. Comunque, arrivati all'incrocio con via Martiri Partigiani non si dovrebbe più verificare questa eventualità». L'assessore dà la colpa di questi movimenti anche ai liquidi che vengono gettati negli scarichi, che a lungo andare erodono le tubazioni, causando perdite d'acqua. Per risolvere il problema bisognerebbe rifare completamente la conduttura fognaria lungo tutto il corso: un intervento che costerebbe circa un milione di euro. «Adesso non ce lo possiamo permettere – conclude l'assessore –. E poi è un lavoro che bisogna studiare bene». Intanto la minoranza interviene chiedendo interventi rapidi e significativi: «Servono misure decise, non interventi a singhiozzo che creano solo disagi. Purtroppo il corso principale sta letteralmente sprofondando ed è ora di risolvere il problema in modo definitivo» è il parere dell'esponente Pdl Dino Di Michele. Oliviero Maggi