«I segugisti sono favoriti» Polemica fra i cacciatori

CASTEGGIO Domani sera, presso la sala Ballabio di via Truffi, è in programma l'assemblea territoriale dei soci dell'ambito territoriale di caccia Casteggio Oltrepo Nord 4. Si parlerà soprattutto di aspetti gestionali dell'ambito, ma tra gli appassionati di caccia residenti a Casteggio e dintorni si fa un gran parlare di quello che, a loro avviso, è il problema legato alle squadre di segugisti, sempre più diffuse anche sul territorio oltrepadano. Essere accompagnati da un cane segugio, infatti, favorisce non poco coloro che ad esempio sono alla ricerca delle lepri: «Molto più semplice cacciare in questa maniera, in pratica quando viene inseguita dal cane la lepre é terrorizzata e va incontro al cacciatore. Quest'ultimo può premere il grilletto del suo fucile ed uccidere l'animale a bruciapelo, senza alcuna difficoltà. Altro che rispettare il punteggio venatorio concesso ad inizio stagione, in questo modo uccidono un numero maggiore di lepri rispetto a quello consentito – afferma un gruppo di cacciatori casteggiani – C'é una grande differenza rispetto a chi va a cacciare con comuni cani da ferma, poiché i segugisti sono più favoriti e non faticano nemmeno a trovare la selvaggina, facendo quasi piazza pulita. E per gli altri iscritti ci sono meno lepri da cacciare». Logico che cominci a circolare un certo malcontento, anche perché praticare l'attività venatoria comporta comunque una serie di costi e se la selvaggina scarseggia per i motivi citati allora esiste un problema: «Controlli di questo tipo devono essere effettuati dalle guardie provinciali. Personalmente non ho ancora avuto segnalazioni relative alla più o meno numerosa presenza di segugisti sul territorio di nostra competenza – ha commentato a tal proposito Martina Draghi, commissario dell'ambito territoriale di caccia Casteggio Oltrepo Nord – I nostri guardiacaccia hanno il compito di fare in modo che la fauna nelle zone di ripopolamento possa riprodursi, e vigilare che il territorio versi in condizioni ottimali: non hanno il ruolo di sanzionare». Simone Delù