Riorganizzazione scuole 2 istituti per 2000 alunni

NOVIGLIO Due istituti scolastici distinti, quattro Comuni interessati, oltre duemila alunni come bacino d'utenza. Noviglio, Casarile, Binasco, Vernate per il prossimo anno scolastico avranno una nuova organizzazione per quanto riguarda gli uffici didattici. La decisione è nata per dare attuazione alla normativa regionale che impone una riorganizzazione che prevede una direzione unica per scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di secondo grado. Così per Casarile e Noviglio ci sarà una sola sede (a Noviglio), così come per Vernate e Binasco (sede unica, Binasco). «In vista di questa importante novità – spiega il sindaco di Noviglio, Nadia Verduci – abbiamo previsto dei nuovi uffici amministrativi all'interno della nostra scuola. Per Noviglio è un riconoscimento importante perchè è la prima volta che il nostro Comune diventa sede di un istituto». In pratica sono stati creati due distinti istituti, come si diceva. Il primo avrà sede a Noviglio, accorperà scuole dell'infanzia di Noviglio e Casarile, mentre la sede di Binasco riunirà la scuola dell'infanzia di quest'ultimo Comune e quello di Vernate. Noviglio e Casarile avranno sede unica. «La decisione è anche importante perchè finalmente verrà valorizzata la nostra scuola e al formazione dei nostri bambini – sottolinea ancora il sindaco di Noviglio –. Lo spostamento e la razionalizzazione degli uffici garantirà anche una maggior presidio delle criticità e dei progetti didattici». Ma le novità non finiscono qui. «Apriremo anche per un giorno a settimana lo sportello scuola – rivela ancora la Verduci – all'interno dei nuovi uffici, che saranno ricavati nell'attuale media, per andare incontro alle esigenze delle famiglie. L'ultimazione dei lavori di ampliamento dell'edificio sono previsti prima del prossimo anno scolastico. Sono già state ultimate le strutture interne, ora si procederà con gli interventi esterni». Il Comune, infine, ha regalato alle scuole anche due lavagne multimediali. Soddisfatto della nuova sistemazione didattica della zona anche il sindaco di Binasco, Riccardo Benvegnù. «Era un passo necessario per rispondere ai dettami della Regione in materia scolastica – spiega Benvegnù – che obbliga le amministrazioni alle verticalizzazioni. Questo per razionalizzare i costi e assemblare gradi e livelli didattici, dalla scuola dell'infanzia fino alle medie». A dire la verità, c'era anche la possibilità di procedere in un altro modo: creando, cioè un solo mega istituto scolastico per quattro Comuni da duemila alunni: «Ma ci è sembrato più funzionale averne due per garantire una gestione più efficiente».(g.s.)