Line fa causa al Comune «Ci deve 200mila euro»
«Vantavamo questo titolo nei confronti del Comune di Pavia, e abbiamo deciso di farlo valere». Sergio Resconi, (foto) direttore generale di Line Spa, spiega la posizione della sua società. «La Regione aveva trasferito al Comune delle risorse aggiuntive che, seppure a vario titolo, avrebbero dovuto essere destinate ai servizi di trasporto pubblico. Già nel 2006, dirigenti e funzionari dell'amministrazione comunale diedero un'interpretazione che noi non condividevamo. La somma totale era di circa 250mila euro, ma la delibera della giunta regionale prevedeva che una parte fosse di competenza del Comune, mentre un'altra percentuale, decisamente più elevata, dovesse andate alle aziende erogatrici del servizio. Noi abbiamo chiesto che venisse rispettato quanto era previsto nella decisione della giunta regionale. Non essendo riusciti a trovare un accordo, abbiamo deciso di far valere il titolo che vantavamo nei confronti del Comune di Pavia. Decideranno i giudici». di Fabrizio Merli w PAVIA Line Spa chiede oltre 200mila euro al Comune, reclamando una somma che era stata pagata da Regione Lombardia. Una causa civile che verrà decisa dal Tribunale di Pavia, considerato che la giunta ha appena deciso di costituirsi in giudizio incaricando un avvocato. I fatti risalgono a sette anni fa. La Regione, con una delibera di giunta, decise di trasferire circa 250mila euro al Comune di Pavia. La somma venne considerata una "risorsa aggiuntiva" da destinare ai servizi di trasporto. Su quel pagamento, però, sorse una controversia. Secondo il Comune di Pavia, infatti, l'intero ammontare era destinato alle casse del Mezzabarba. Secondo gli amministratori della società che gestisce il trasporto urbano, invece, solo una parte di quella somma sarebbe stata destinata all'ente locale, mentre il resto (circa 200mila euro) avrebbe dovuto essere "girato" alla concessionaria del servizio di trasporto. Sulla questione vi è stato un fitto carteggio, nel corso degli anni, tra la Line e dirigenti e funzionari del servizio mobilità. Sino a quando i vertici della società per azioni hanno deciso di intraprendere un'azione giudiziaria. Il 7 febbraio scorso, dunque, al Comune è stato notificato un atto di citazione promosso, innanzi al Tribunale di Pavia, da Line. Del caso si è discusso nel corso dell'ultima riunione di giunta. «Si tratta – spiega l'assessore agli Affari generali, Cristina Niutta – di una vicenda che risale al 2006, quando l'amministrazione era ancora guidata dal sindaco Capitelli. I dirigenti del Comune danno una interpretazione diversa rispetto agli amministratori della Line». Interpretazione che, evidentemente, viene attualmente condivisa. La giunta, infatti, ha deciso di resistere in giudizio e ha affidato l'incarico di difendere il Comune a un avvocato che ha già presentato un preventivo di 5.951 euro. La causa si aggiunge a un'altra discussione che contrappone il Comune a un'altra società del gruppo Line. Linea distribuzione, società della holding Linea group, ha infatti deciso di sospendere il pagamento di 1,2 milioni, al Comune di Pavia, in relazione al contratto per la concessione delle reti del gas. La comunicazione, secondo il presidente del Cda di Linea distribuzione, Emiliano Lottaroli, è stata inviata nei giorni scorsi al Comune. Il caso era stato sollevato, in Consiglio comunale, dal consigliere Pdl Dante Labate. Si discuteva del bilancio, e Labate aveva chiesto al sindaco perchè fosse stata contabilizzata, come entrata, la somma di 1,2 milioni, considerato che Linea distribuzione non aveva intenzione di pagare.