Mortara in B, il mercato è già aperto
MORTARA «Chi trova un amico, trova un tesoro» e la Expo Inox un amico lo ha trovato da tempo, a Valenza. E' Stefano Piccio, imprenditore del settore orafo e operatore nel mondo del basket. L'amicizia con il presidente Paolo Riccio ha reso possibili alcuni importanti innesti per realizzare la rosa con cui Mortara è tornata nel quarto campionato nazionale dopo 22 anni. Marco Mossi, Pietro Del Sorbo, Stefano Leva sono alcuni dei giocatori arrivati grazie a Piccio e tutti importanti nella cavalcata conclusa con la promozione, ma l'imprenditore ha voluto restare sempre un po' in disparte. Possiamo definirla il direttore sportivo della Expo Inox? «Diciamo di sì», sorride Piccio che non è scampato sabato sera alla doccia di rito per la promozione in B dopo la vittoria contro Desio davanti ai 500 tifosi del palaGuglieri. La B non è una novità per Piccio: «L'abbiamo fatta per quattro stagioni a Valenza, salvandoci bene il primo anno e poi ottenendo risultati via via crescenti sino alla semifinale play off, persa in gara3 con Legnano». Dopo quelle stagioni Valenza è andata avanti solo con il vivaio: «Un ciclo si era concluso, ma non ci piaceva l'idea di andare indietro e, così, abbiamo preferito rinunciare alla B». Alcuni giocatori di quel bel ciclo si sono sparsi per poi ritrovarsi a Mortara e vincere la Divisione nazionale C. Piccio ha le idee chiare su cosa servirà alla Expo Inox nella prossima stagione: «Il salto di categoria si farà sentire, anche se il livello si è abbassato in queste ultime stagioni – spiega il ds –. Più che un fatto fisico, che comunque incide, è la velocità a salire decisamente. In C ho visto non più di 5 o 6 gare di intensità pari alla B e poi bisognerà fare i conti con trasferte spesso lunghe, che obbligano a partire la mattina per giocare la sera». Piccio lavorerà a fianco di coach Zanellati per allestire la rosa per il prossimo campionato: «L'idea è di confermare il blocco della promozione, ma non sarà facile – dice il ds –. Il budget resta molto limitato, alcuni giocatori han già fatto la B, ma non tutti. Servirà un lungo in più, tendenzialmente un "quattro" più che un centro puro». Fabio Babetto