Sannazzaro, chiude il Centro giovanile «E' troppo costoso»

SANNAZZARO Il Centro di Aggregazione Giovanile ha chiuso i battenti. «Non definitivamente – dice il sindaco Giovanni Maggi – ma sino a quando non troveremo nuove disponibilità perché la gestione possa costare meno». Spese di gestione ordinarie (luce, gas, pulizie) e presenza di due animatori a contratto hanno spinto la giunta a rivedere i conti. Il Centro era costato nel 2011 oltre 50mila euro; l'anno passato altri 30mila nonostante una decisa riduzione delle uscite. «Ora dobbiamo fare delle scelte – dice Maggi – e destinare questi soldi alla manutenzione ordinaria delle strade, dobbiamo pensare ad esigenze più impellenti. Il Centro deve cercare alternative gestionali meno onerose; poi potrà riaprire». Roberto Zucca, uno dei capigruppo di opposizione, afferma: «Era nell'aria. Un servizio che funziona è al capolinea. Manca del tutto la volontà di tenerlo in vita: questa è la verità. Se ne parla da due anni. C'era tutto il tempo per attivare una riorganizzazione, per trovare alternative gestionali come l'utilizzo di personale volontario o comunale. In sostanza, si sarebbe dovuta evitare una chiusura che lascia una cinquantina di giovani privi di un punto di aggregazione. E, con il servizio, cadrà in disuso anche l'edificio la cui ristrutturazione, al Centro Mattei, è costata fior di quattrini». Il sindaco è invece più possibilista: «Siamo andati alla ricerca di volontari disposti a fare da animatori pomeridiani a titolo gratuito . Ma le associazioni di volontariato non hanno risposto. Resta aperta la possibilità di ricorrere eventualmente a personale comunale in eccesso su altri servizi. E' un'ipotesi che andremo a verificare». Intanto una decina di ragazzi che frequentavano il Centro ha scritto un documento dai toni polemici nei confronti della giunta. Il volantino è stato appeso alla porta ormai chiusa di via Marconi, ed è stato rimosso poche ore dopo. I giovani non vogliono lo scontro, ma dialogare con la giunta. E Maggi annuncia: «L'assessore Invernizzi ha già sentito i ragazzi. La giunta lo farà presto. Spiegheremo i motivi di questa scelta temporanea che spiace davvero a tutti». Paolo Calvi