Tortona, una speranza per le medie alla Rodari

Nel pomeriggio oggi, dalle 15 alle 18, riprende il progetto "Chiese Aperte", organizzato dalla Diocesi di Tortona con la collaborazione dei volontari della Sipbc - Delegazione del Tortonese. Poiché in questi mesi è visitabile anche la mostra "Marziano e Innocenzo. Tortona paleocristiana tra storia e tradizione", allestita nei locali di Palazzo Guidobono, si è pensato a una sorta di mostra diffusa che coinvolga la Cattedrale di Tortona, la cappelletta di S. Marziano in zona Alfa, la Basilica di S. Maria di Loreto, la chiesa parrocchiale di Viguzzolo, la chiesa dei Ss. Ruffino e Venanzio a Sarezzano. I volontari della Sipbc si occuperanno di tenere aperte la Cattedrale e la Chiesa Vecchia di Sarezzano, da cui proviene l'epigrafe sepolcrale dei Santi Ruffino e Venanzio esposta in mostra. TORTONA Se la Regione Piemonte nei prossimi giorni darà il nulla osta, alla scuola elementare "Gianni Rodari" per almeno due anni, verrà realizzata una sezione della scuola media che ospiterà i circa 50 bambini delle classi quinte evitando così ai genitori di portarli a Viguzzolo (dove si sono iscritti) oppure di attraversare la città per accompagnarli alla scuola media "Luca Valenziano" o alla "Mario Patri". E' questo l'esito dell'incontro avvenuto in Regione tra l'assessore regionale alla Pubblica Istruzione e una delegazione di genitori tortonesi composta dal sindaco Massimo Berutti, dall'assessore Laura Castellano, da dirigente dell'istituto comprensivo di Viguzzolo Gianpaolo Bovone, dal sindaco di Viguzzolo Luigi Butteri Rolandi e da una delegazione di genitori. Un incontro voluto dai genitori dopo le polemiche sulla netta posizione contraria del Comune di Tortona ribadita anche durante l'ultimo consiglio comunale. Ora dopo gli incontri tra i due sindaci, Berutti e Butteri Rolando la posizione di Tortona sembra essersi ammorbidita. Come noto, una cinquantina di genitori, avevano chiesto di aprire una sezione distaccata della scuola media alla "Rodari" utilizzando 4 aule vuote e già pronte per ospitare gli alunni delle medie: il Comune si era opposto adducendo prima che non c'era l'autorizzazione dei Vigili del Fuoco, poi perché si temeva che bambini di sei anni venissero a contatto con altri di dodici e potessero emergere problemi di sicurezza, inoltre il Comune aveva calcolato di dover spendere dei soldi per adeguare la struttura di viale Einaudi che non sarebbe stata adeguata. Alla fine dopo un lungo tira-molla e dopo non poche polemiche e proteste da parte dei genitori, nonché l'intervento di alcuni esperti che sono riusciti a dipanare la situazione confermando che la scuola elementare sarebbe pronta già da subito ad ospitare una sezione della scuola media, si è deciso di chiedere il parere della Regione che si è presa alcuni giorni di tempo per decidere. Dovesse arrivare il sì il problema sarebbe risolto: in attesa che il Comune individui l'immobile dove realizzare la sezione autonoma di una scuola media per almeno due anni gli alunni faranno lezione nella stessa scuola, cioè alla Rodari. Se invece la Regione dovesse esprime pare negativo, allora i genitori dovranno scegliere il da farsi. Angelo Bottiroli