casatisma e voghera
di Paolo Fizzarotti wVOGHERA La famiglia della cocaina, senza trascurare il «fumo». I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Stradella, agli ordini del capitano Francesco Spera, hanno arrestato Giorgio Girani, 37 anni, abitante a Casatisma in via Manzoni; suo fratello Giancarlo, 40 anni, abitante a nella villetta a fianco, e il suocero di quest' ultimo: Giulio Battista Ferrandes, 70 anni, abitante a Voghera in via Furini. I due fratelli sono titolari insieme ad alcuni congiunti dell'albergo ristorante Kataclisma, davanti all'uscita del casello autostradale di Casatisma Casteggio. Sono tutti accusati di spaccio e detenzione di stupefacenti al fine di spaccio. All'operazione hanno partecipato tutti gli effettivi del nucleo operativo radiomobile, più quelli di diverse stazioni dipendenti, oltre ai colleghi della stazione di Voghera. Fondamentale è stato l'apporto del nucleo carabinieri cinofili di Orio al Serio (Bergamo: i cani hanno passato al setaccio il ristorante, l'albergo, garage e rimesse, le due villette dei fratelli, una terza villa in costruzione, appartenente a uno dei due; e la casa del suocero Ferrandes. Sono stati proprio i cani a scovare il luogo in cui i due fratelli avevano nascosto la droga: una specie di garage-magazzino chiuso a chiave, posto dietro l'albergo. Dato che nel ristorante non sono stati trovati stupefacenti, il Kataclisma non è stato chiuso nè messo sotto sequestro e continua regolarmente a operare. I tre arrestati sono stati rinchiusi nel carcere di Voghera. Nel magazzino che era nelle disponibilità dei due fratelli, i carabinieri hanno trovato 100 grammi di cocaina, 746 grammi di marijuana; del bicarbonato che serviva come sostanza da taglio delle dosi; tre bilancini di precisione; uno sminuzzatore per marijuana; 7375 euro in contanti, probabile provento di spaccio; e la bellezza di 14 telefoni cellulari, utilizzati per cercare di eludere le intercettazioni dei carabinieri. Che, infatti, solo dopo l'arresto hanno scoperto l'esistenza di altre utenze oltre a quelle che tenevano sotto controllo. Era un amante della telefonia anche il suocero Giulio Battista Ferrandes. In casa sua i militari hanno trovato 16 grammi di cocaina, già suddivisa in 30 dosi da circa mezzo grammo ciascuna; un bilancino di precisione;sette telefoni cellulari e 3970 euro in contanti. Secondo quanto è emerso dalle indagini, coordinate dai sostituti procuratori Valentina Grosso e Giovanni Benelli, i tre spacciavano ciascuno per conto proprio, ma aiutandosi. In pratica se uno dei tre aveva bisogno gli altri due gli prestavano stupefacente da vendere oppure andavano dai fornitori a comprarlo. Le indagini sono partite dall'albergo ristorante. I carabinieri avevano avuto notizia di un giro di droga al Kataclisma. Nei giorni scorsi avevano fermato dei tossicodipendenti che avevano appena acquistato la cocaina nel locale. L'altra mattina i militari sono entrati in azione. Due carabinieri in borghese si sono spacciati per clienti e sono andati a pranzo, in modo da tenere d'occhio i due fratelli: era infatti necessario arrestarli insieme per evitare il pericolo che facessero sparire la droga. Alla fine del pranzo i carabinieri hanno informato i colleghi in divisa, che sono entrati nel ristorante. I cani poliziotto hanno cercato la droga e hanno subito puntato sul garage. I due Girani non volevano aprire, sostenendo di non avere le chiavi, ma poi hanno dovuto cedere. I cani si ono diretti verso un mucchio di scatoloni che contenevano diverse masserizie: dietro c'erano la droga e il resto del materiale. Nello stesso tempo altri carabinieri andavano a casa di Ferrandes. Il pensionato è stato fermato sul portone di casa, mentre stava uscendo per andare a spacciare. In una tasca della giacca, infatti, i carabinieri gli hanno trovato sei dosi di cocaina già confezionate e pronte alla vendita. @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA