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tasse & pensioni / 1 Lo Stato forte con i deboli nHo letto nella vostra pagina dei lettori il lamento di una cittadina in merito all'aumento della pensione e la restituzione. Volevo segnalare che anche mia mamma, ormai ottantenne, ha ricevuto dall'Inps la lettera per la restituzione in 36 rate di un importo che mia mamma sostiene non aver percepito. E' chiaro che un piccolo aumento sicuramente l'ha avuto, ma deve essere stato proprio piccolo per non essersene accorti, mentre la restituzione ammonta 1700 euro. Forse non sono casi rari, ma è la dimostrazione di uno Stato forte con i deboli e debole con i forti. La Provincia pavese si faccia carico di segnalare questo malcostume. Giovanni Zerbi tasse & pensioni / 2 Le sanzioni inflitte a persone decedute nIn merito alla accorata esternazione della lettrice che è stata chiamata a versare al fisco, nella sua veste di erede, una somma rappresentata dal 9% di imposte e dal 91% da sanzioni, osservo quanto segue. Senza entrare nel merito della vicenda e del conseguente condivisibile disappunto, faccio presente che l'erede può chiedere, in base alla norma ora vigente, di essere esentato dal pagamento delle sanzioni inflitte ad una persona deceduta. La sanzione infatti ha un fine afflittivo ed educativo: un morto non lo si "educa" più, ma si affliggerebbe solo il suo incolpevole erede. Lucio Aricò CALCIO Morosini un anno dopo nÈ già passato un anno da quel 14 aprile che si portò via il giovane giocatore del Livorno Piermario Morosini. Il calcio italiano si fermò e per una volta tutte le società si erano unite per onorare Piermario, la notizia ha avuto risalto nel mondo e tutto questo diede una grande dimostrazione di umanità. Oggi a distanza di un anno il suo ricordo è ancora vivo nel cuore di tutti i tifosi . Ciao Piermario! Fabio Giacomo Cobianchi politica / 1 Due crisi sovrapposte nTra i saliscendi dello spread e i segnali di allarme lanciati da Confindustria e Sindacati c'è chi sostiene che i conti sono in ordine, chi annuncia manovre correttive e chi fa presente che il tempo è ormai scaduto. Alla crisi economica si sovrappone la crisi politica: trovo agghiacciante l'alternarsi di punti di vista contrapposti, l'attribuzione sistematica di colpe senza la ricerca di soluzioni concrete, la dietrologia retorica delle parole: oggi su, domani giù come uno sciocco e inconcludente gioco dell'oca. Intanto il Paese muore tra aziende che chiudono, licenziamenti, esodati, una disoccupazione giovanile 'reale' vicina al 50%, gente che si uccide per la disperazione, in un mix di vergogna, orgoglio e dignità personale. Quanto è lontano il Paese delle istituzioni dalla vita reale della gente? Anni luce, un gap siderale che si divarica ogni giorno di più al pari delle ricchezze smodate e delle povertà emergenti. C'è un senso di paralisi e di impotenza che si protrae senza il barlume di una possibile soluzione. Intanto il popolo è vittima predestinata di un disfattismo senza reticenze, di un'assenza totale di cognizione della realtà delle cose. Questo manca alla politica: la conoscenza della vita reale del Paese, in tutti i suoi aspetti. E se il 'nuovo' avanza solo sul web, la democrazia virtuale sostituisce quella reale, la partecipazione si riduce ad uno scambio di mail o a qualche cinguettio su twitter, vuol dire che siamo messi male anche nelle alternative che hanno alimentato il dissenso e la protesta. Non ci si può esimere dal dovere di condividere la responsabilità di scegliere e di agire. Fare come Robespierre non paga: presto o tardi chi sobilla il popolo ad alzare le forche si ritrova a fare i conti con il Napoleone di turno. Francesco Provinciali POLITICA / 2 Da noi interessa solo la poltrona nNon serve essere lungimiranti per ipotizzare che l'Italia fosse politicamente instabile e ingovernabile, ove movimenti politici contrapposti, anziché trovare una reciproca responsabile coesione per il bene del paese, fanno della propria eterogeneità ideologica il loro cavallo di battaglia; poiché caratterizzati da un unico fine: ambire all'agognata poltrona del Potere! Emblematica la compravendita di senatori, ordito dal cavalier Berlusconi per far capitolare il governo Prodi, un vero attacco alla nostra "democrazia. Vergognoso, tra l'altro, quando il cavaliere si definisce politicamente un moderato". Un moderato che oggi incita i propri esponenti di partito a marciare contro giudici e magistrati. Vergognoso infine i tanti, troppi privilegi, della famosa "Casta" corrotta egocentrica a carico dei poveri contribuenti. Mentre il comune lavoratore a furia di scervellarsi nel fare e rifare i conti per arrivare a fine mese, e non da meno alla sospirata pensione – per poche centinaia di euro – rischia seriamente di finire in psichiatria! Realtà che il prode "Ulisse" alias Grillo difficilmente potrà anche adottando tutta la sua intransigenza, puritanesimo, cambiare. Marco Passaro Autovelox Importa la sicurezza o riempire la cassa? nGrazie all'Amministrazione provinciale per il record di multe appioppate ai suoi cittadini, grazie perchè con i soldi che entreranno nelle casse si potranno sistemare le strade che versano in condizioni pietose! Complimenti all'assessore Brendolise che sembra soprattutto interessato a far cassa: leggo infatti nell'articolo dell'11 aprile "Da ogni apparecchio ci aspettiamo una trentina di sanzioni al giorno". Ma parla di autovelox o di slot machine? Ma Brendolise, assessore provinciale con delega alla sicurezza, non dovrebbe auspicare che i cittadini osservino quanto richiesto, ossia il limite di velocità, con conseguente riduzione progressiva e costante fino all'azzeramento delle sanzioni in oggetto? Questo dovrebbe essere il suo obiettivo, non il precedente. Inoltre, se le nostre strade provinciali hanno così tanti punti pericolosi, non era il caso di informare adeguatamente i cittadini? Non era il caso di rendere nota, anche attraverso il giornale, l'analisi sulla pericolosità dei punti in cui sono poi stati collocati gli autovelox? L'informazione è la base della prevenzione, sia per la sicurezza che per la salute propria e degli altri. Giovanna Ferrari