Milan-Napoli è un play off per il secondo posto
MILANO Massimiliano Allegri abbassa il volume delle polemiche, smonta teorie del complotto, non fa drammi per l'assenza dello squalificato Balotelli, sorvola sulle lamentele di Boateng per i troppi cambi di ruolo, e mette da parte il proprio futuro: l'allenatore del Milan vuole pensare solo alla sfida con il Napoli, perché sa che la squadra di Walter Mazzarri «ha un match point per assicurarsi il secondo posto» e costringere i rossoneri ad accontentarsi dei preliminari di Champions o, peggio, dell'Europa League. Il Milan in Champions sarebbe l'epilogo scontato di una sceneggiatura già scritta, secondo il tifoso doc interista Paolo Bonolis, che suo malgrado in settimana ha contribuito ad aumentare la temperatura attorno al campionato. «Se ci fosse davvero un complotto noi a Firenze avremmo vinto e oggi giocherebbe Balotelli», replica Allegri, consapevole che «in questo momento della stagione le polemiche fanno parte del gioco. Ma noi dobbiamo solo pensare a finire il campionato in una posizione di classifica impensabile a inizio stagione». Allegri si affida a Pazzini («È affidabile, fa gol e dà profondità alla squadra») al centro dell'attacco e dovrebbe piazzare in mezzala destra Boateng, stufo però di cambiare ruolo. Contro il Napoli all'andata, è finita con un 2-2, il che costringe il Milan a vincere al ritorno nell'ottica di un arrivo a pari punti. «Sarà molto dura, il Napoli è la seconda squadra più forte del campionato e ha 4 punti di vantaggio su di noi – dice Allegri –: ha il match point per chiudere il discorso secondo posto, ma se vinciamo o pareggiamo resterebbe aperto». «Sarà una partita affascinante, tra due squadre che giocano bene al calcio. Andremo a giocarcela senza timori per il blasone del Milan», è un Napoli che non intende guardare in faccia a nessuno e non farà calcoli quello che ha preparato per San Siro Walter Mazzarri. Molto più a est, al Rocco di Trieste, l'Inter di Stramaccioni cerca di rimettersi in sesto contro il Cagliari ancora alle prese con il caos Is Arenas. I nerazzurri, senza i loro big in attacco (Palacio, l'ultimo a infortunarsi, stara fuori un mese per uno stiramento), giocano per l'orgoglio e per non perdere il "treno europeo". Domani tocca alla capolista Juventus, che nel Monday Night farà visita alla Lazio nel derby delle "eurodeluse" della scorsa settimana".