Medici precari, il posto è assicurato per un anno

di Roberto Lodigiani wVOGHERA La galassia dei precari ospedalieri al centro delle trattative sindacali. Lunedì alla Cisl di Pavia l'incontro tra le organizzazioni di categoria della sanità e l'agenzia Temporary per chiudere la complessa partita sugli oltre duecento lavoratori interinali (circa sessanta dei quali in forza al civile di Voghera) in scadenza di contratto a maggio. Sfumato l'obiettivo delle stabilizzazioni, cioè la trasformazione dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato, si punta alla proroga almeno fino al febbraio 2014, quando terminerà l'appalto di Temporary. Dopo quella data, parte del personale interinale - stando a una ipotesi emersa in questi giorni - potrebbe passare alle dipendenze di una coop o di una ditta specializzata in caso di esternalizzazione di alcuni servizi non strettamente legati all'attività sanitaria e di assistenza. Nel frattempo, il direttore generale Daniela Troiano ha rassicurato - seppure informalmente - i sindacati sulla proroga di un anno dei contratti in scadenza dei sessanta medici e biologi assunti a tempo determinato (una ventina a Voghera), mentre i rapporti libero-professionali di consulenza verranno prolungati fino al 31 dicembre. Nella stessa occasione - presenti i delegati di Cgil, Cisl, Uil e degli autonomi - è stata annunciata la prossima assunzione a tempo indeterminato di tre anestesisti-rianimatori, uno dei quali sarà destinato a Vigevano e due al presidio sanitario dell'Oltrepo. Infine, al laboratorio analisi dell'ospedale di Mede sarà assegnato un biologo assunto come consulente per il resto dell'anno: almeno per il 2013, dunque, scongiurato il rischio di chiusura. Sulla questione precari, intanto, prende posizione il Pd vogherese, con il coordinatore cittadino Enzo Garofoli e il capogruppo consiliare Roberto Gallotti: «Voghera – sottolineano – è interessata da un numero rilevante di medici periodicamente in situazione di incertezza che coinvolgono in modo evidente reparti importanti quali Pronto soccorso, chirurgia, orto-traumatologia. Si tratta di reltà fondamentali dell'ospedale civile, la cui permanenza non sarebbe messa in dubbio neppure da una riorganizzazione aziendale: auspicabili quindi rinnovi contrattuali di almeno 18 mesi con successiva stabilizzazione». ©RIPRODUZIONE RISERVATA