Bossi, l'ultima sfida contro Maroni

Scontro all'interno del Carroccio, che per la prima volta sembra sul punto di poter vivere una traumatica rottura con il suo fondatore Umberto Bossi. Al centro del confronto la possibile espulsione di alcuni ex dirigenti vicini al Senatur. E ieri si è diffusa la notizia, poi smentita, che Bossi avrebbe depositato da un notaio gli atti per la nascita di un nuovo soggetto politico. Pare sia sempre più tentato di lasciare il movimento, anche se ha smentito la notizia con una telefonata all'ex ministro dell'Interno Maroni. A Pavia i leghisti tirano un sospiro di sollievo e alzano gli scudi in difesa: «Le critiche si fanno all'interno del partito, non a Pontida» dicono. Il neo senatore Centinaio: «Maroni si è comportato da signore, le regole si rispettano». per Fabrizio Fracassi «tanto chiasso danneggia il movimento», mentre Roberto Mura riflette sul fatto che «nei confronti di chi fischia a Pontida qualche provvedimento bisogna pur prenderlo». SERVIZI ALLE PAGINE 3 E 21