Galliani: «Vai Milan è il tuo momento»

MILANO Il Milan entra in un «momento chiave» per la sua corsa al secondo posto. Adriano Galliani sceglie questo termine perché sa che dai prossimi due incroci con Napoli e Juventus passano molte delle chance di coronare al meglio la rincorsa dei rossoneri, che nel girone di ritorno hanno un rendimento senza eguali, ma contro le prime sette squadre in classifica hanno raccolto appena un terzo del bottino disponibile, 9 punti su 27, con ben 4 sconfitte. E i due punti persi per strada a Firenze forse sono quelli che bruciano meno. «Rimane il rammarico per non aver vinto. Ma probabilmente un pareggio lo avremmo accettato prima della partita, poi è successo quel che è successo», osserva Galliani, che cinque giorni dopo la trasferta in Toscana avrebbe da ridire su quanto è capitato in campo e in tribuna. Sulla squalifica di tre giornate a Balotelli per l'espressione ingiuriosa a un arbitro di porta, però, si trattiene, limitandosi a dire che «l'argomento è caldo, meglio stare zitti: il ricorso è pronto, verrà presentato». Chiaro, l'ad rossonero, è stato invece nello spiegare che la contestazione violenta subita domenica scorsa non lo terrà lontano dal Franchi: «Certo che tornerò a Firenze, ci mancherebbe altro, magari con qualche persona in più di scorta ma ci torno, non mi faccio certo spaventare da quattro...». «L'importante è che la scorta la paghi lui», nota da Firenze Vincenzo Montella, ma questo avviene già da marzo, perché sono venute meno le esigenze per la scorta di Stato assegnata dal 2007 per le minacce degli ultrà e ora l'ad del Milan è accompagnato da guardie di sicurezza private, come quella ferita al Franchi. Galliani assicura di non temere nemmeno l'assenza di Balotelli che salterà la sfida di domani con il Napoli e, salvo sconto della Corte di giustizia federale, quelle contro Juventus e Catania. «Facciamo di necessità virtù ma non è che ci sentiamo orfani perché gioca Pazzini - spiega l'ad rossonero -. Balotelli è molto importante ma considero Pazzini uno stratitolare. E poi abbiamo tanti attaccanti di livello, El Shaarawy, Robinho, Bojan». A loro, e anche a Niang, toccherà non far sentire la mancanza di Balotelli in una partita che, per dirla con Galliani, «è molto, molto, molto, molto importante perché è un'avversaria diretta. Abbiamo cominciato con la Fiorentina una striscia di tre partite difficilissime e adesso ne abbiamo altre due - spiega -. Certo che incontrare in tre domeniche di fila la quarta, la seconda e la prima rende questo il periodo chiave del finale di stagione». Nelle prossime settimane si decide anche l'incerto futuro della panchina di Massimiliano Allegri, su cui in estate si potrebbe sedere qualcun altro, ad esempio l'allenatore del Parma Roberto Donadoni. «Ero preoccupato qualche mese fa - ammette il presidente degli emiliani Tommaso Ghirardi - ma poi ho parlato con Galliani e ha confermato che Allegri resterà al Milan. E Donadoni ha detto che rimarrà al Parma».