Fabio Melis, il musicista delle tradizioni sarde

PAVIA Fabio Melis è uno dei massimi esponenti di musica della Sardegna, a cavallo tra cultura etnica sarda e world music con influenze jazzistiche. E' conosciuto ovunque come il maestro delle launeddas, strumento di origini antichissime che si suona con la tecnica della respirazione circolare, costruito utilizzando diversi tipi di canne e in grado di produrre polifonia. Il Circolo culturale sardo Logudoro (via Santo Spirito 4a) ospiterà oggi alle 16 la presentazione dell'ultimo cd di Melis dal titolo "Ammentu" ("Ricordo") in cui, oltre alle launeddas, il musicista utilizza altri due strumenti della tradizione sarda: su sulittu, un flauto di canna in genere realizzato e suonato dai pastori, e sa trunfa, uno scacciapensieri composto da una struttura metallica attraversata da una lamina d'acciaio che termina con un "ricciolo". Il cd, che verrà presentato dallo stesso Melis, è composto da una selezione di brani maggiormente richiesti dal pubblico durante i concerti che ha tenuto in ogni parte del mondo. «Questo lavoro - aggiunge Gesuino Piga, presidente del circolo Logudoro - vuole essere un ricordo per tutti coloro che sono transitati in Sardegna e che hanno potuto conoscere la cultura, la musica e le tradizioni di quest'isola, dove la natura selvaggia non ancora domata viene goduta in tutto il suo splendore». L'ingresso al Logudoro è libero. Domattina alle 9, nella chiesa del castello di Santa Giuletta, Melis accompagnerà invece la lebrazione della Messa suonando questi strumenti della tradizione sarda.