Brughiera, asta deserta e il progetto affonda
VIGEVANO Brughiera, deserto anche il terzo bando di gara. Nessun candidato per l'acquisto di Piazzale Longo, nemmeno i due "contendenti" che si erano presentati in sede di trattativa privata, la Stang srl e la El.Di srl. «Nessun problema – commenta il sindaco Andrea Sala – siamo ad aprile, il rendiconto è buono e lo presenteremo lunedì in consiglio comunale. Usciremo subito con il bando di gara per le due farmacie comunali ed entro metà maggio tireremo le conclusioni. L'interesse su quell'area c'è: ora bisogna solo capire le intenzioni degli interessati». Per entrambe le società il problema del bando erano le condizioni. «A quelle condizioni – commenta Pasquale Totaro, titolare della Stang srl – era impossibile partecipare. Troppo simile a quello precedente, forse leggermente migliorativo, ma non a sufficienza. Ribadisco comunque il mio interesse, ma vorrei capire prima di tutto che cosa vuole fare l'opposizione in merito a questa vicenda». «Anche noi – risponde poi Flavio Guerrini, progettista della El.Di srl – abbiamo deciso di non partecipare per via delle condizioni: non è chiara la situazione delle garanzie. C'è poi ancora un'indagine in corso da parte di Guardia di Finanza, Bankitalia e Camera di Commercio. Come si fa ad avere la garanzia di spendere tutti quei soldi, se poi le autorità sospendono tutto? Ho parlato anche con un altro gruppo, piemontese, proponevano un multisala, ma nessuno tira fuori 6 milioni senza avere garanzie. Per noi l'interesse rimane, ma le condizioni devono essere diverse, come il prezzo, che è fuori mercato». L'indagine in corso è partita a seguito di un esposto presentato da Daniele Semplici e Walter Ricci, rispettivamente segretari di Udc e Pd. «Ci siamo rivolti alle autorità – conclude Semplici - perché la Stang non aveva, secondo le leggi vigenti e secondo quanto noi abbiamo letto, le facoltà per fare le operazioni di questo genere. I suoi bilanci parlavano chiaro. Anche il bando: nessuno avrebbe partecipato. Era troppo vincolante per un'azienda che deve far profitti. Mi auguro che ora venga strutturato un bando consono al concetto degli affari, ovvero un bando che vada sia dalla parte del Comune che del costruttore. Ora era troppo dalla parte del Comune». Selvaggia Bovani