Ex benzinaio condannato per tentativo di rapina
di Paolo Fizzarotti e Roberto Lodigiani wVOGHERA Aveva puntato la pistola contro l'addetta al distributore di benzina di Romagnese, per poi allontanarsi senza bottino. Un tentativo di rapina costato la condanna a due anni e sei mesi di reclusione e 800 euro di multa a Fabrizio Paccalini Raulo, ex benzinaio 57enne residente a Ponte Nizza. Era il novembre 2010, il mese successivo Paccalini, riconosciuto attraverso le testimonianze e i filmati della videosorveglianza, veniva indagato per tentata rapina aggravata dalla procura di Voghera. Ieri mattina l'ultima udienza del processo e la sentenza. L'uomo, assistito dall'avvocato Ilaria Sottotetti, si è difeso sostenendo che non era sua intenzione minacciare la commessa e farsi consegnare l'incasso, ma soltanto sensibilizzarla sulla necessità di osservare in maniera scrupolosa le prescrizioni di sicurezza, proprio per sventare il rischio di rapine ai danni della stazione di servizio di cui era stato titolare fino a pochi mesi prima. Ha aggiunto di aver utilizzato un'arma giocattolo, peraltro mai più ritrovata. Una tesi che, però, non ha convinto il tribunale (presidente Eleonora Fiengo, giudici a latere Daniela Garlaschelli e Maria Antonietta Pinna), che ha accolto in pieno la richiesta del pubblico ministero Giovanni Benelli, rappresentante della pubblica accusa in aula. «Faremo comunque ricorso in appello», annuncia il legale di Paccalini. La nuova condanna ha raggiunto l'imputato al carcere di Saluzzo, dove è detenuto per un'altra rapina. Il 7 novembre 2011 la Corte d'appello di Milano ha confermato i cinque anni di reclusione inflitti in primo grado all'ex benzinaio di Ponte Nizza per una brutale aggressione, con rapina, consumata ai danni di una donna di 81 anni abitante a Val di Nizza. Il 3 dicembre 2010 - quindi poco dopo l'episodio di Romagnese - Paccalini era entrato in casa di D.F. e l'aveva rapinata dei cinquecento che l'anziana pensionata all'ufficio postale, dopo averla colpita alla testa con il calcio di una pistola. Proprio il precedente a suo carico non ha consentito al 56enne oltrepadano di usufruire dei benefici di legge. Dovrà dunque scontare la pena detentiva dietro le sbarre. ©RIPRODUZIONE RISERVATA