Stradella, la Tares fa arrabbiare i commercianti

di Donatella Zorzetto wSTRADELLA Fa tremare i polsi alle forze produttive, soprattutto ai commercianti che si aspettano una stangata da migliaia di euro. È la Tares a suscitare la protesta delle associazioni di categoria, in particolare a Stradella dove il Comune ha deciso di invertire le percentuali di applicazione della nuova Tariffa rifiuti e servizi, che saranno così distribuite: il 52% a carico dell'utenza non domestica (imprese) e il 48% di quella domestica (famiglie). Decisione che ha suscitato la protesta dei negozianti, attraverso le associazioni di categoria: «Già i nostri associati pagano una cifra alta con la Tia (Tariffa igiene ambientale), che ha applicato il 100% dei costi a carico degli utenti – sottolinea Paolo Covre di Ascom –. La decisione del Comune non fa altro che appesantire la situazione. I commercianti sono già abituati a pagare, hanno familiarità con le stangate. Con Cna abbiamo presentato le nostre rimostranze al sindaco Pierangelo Lombardi, ma la risposta è stata negativa». Intanto, pure la giunta di Broni guidata da Luigi Paroni, si prepara all'applicazione della Tares. «Le nuove aliquote confermeranno grosso modo la situazione esistente – spiegano gli amministratori –. In più sarà applicata una maggiorazione di 30 centesimi di euro al metro quadrato». Si tratta dei cosiddetti «costi invisibili», finalizzati alla copertura di una serie di servizi comunali, come l'illuminazione pubblica. Ed è facoltà delle amministrazioni aumentare la maggiorazione fino a 40 centesimi. Anche Confesercenti punta il dito contro la decisione di «penalizzare le imprese produttive stradelline». Il presidente, Romeo Iurilli, sottolinea: «Potevano fare come a Pavia dove si è applicato il 60% alle famiglie e 40% alle imprese. Perchè la nuova tariffa sarà comunque massacrante. Basta calcolare che un bar di 80 mq, più cantina e un po ' di plateatico, ora paga 1.100 euro; con il 40% in più arriverà a 2.000 euro. Ma a Stradella sarà anche di più». «La Tarsu dal 2008 è già aumentata del 54% – prosegue Iurilli –. Questo è un lenitivo. Non si risolve il problema vero, e cioè che è un salasso». Proprio per parlare di Tares e delle difficoltà degli associati, Iurilli, insieme a numerosi commercianti, il 19 aprile alle 10.30 incontrerà il prefetto. «Chiederemo che venga rivista la Tares – spiega –. Non è sufficiente che si decida di spostarne il pagamento da giugno a dicembre. Perchè la Tares si aggiunge ad altre tasse. Se si pensa che a giugno ci sarà l'Imu, poi l'aumento di due punti dell'Iva, l'Ires (Imposta reddito delle società) e l'Irpef, viene voglia di abbassare la saracinesca» Intanto, nei primi due mesi del 2013 a Stradella hanno chiuso sette negozi: tre a gennaio e quattro a febbraio. E ne è stato aperto solo uno. ©RIPRODUZIONE RISERVATA