S. Biagio vuole strade più sicure
GARLASCO Viabilità e sicurezza stradale: anche alla frazione San Biagio, come alla Bozzola, sono questi i problemi più sentiti dai residenti. Un dato che accomuna gli agglomerati che sono a poca distanza dalla città, una distanza però che, a volte, viene sentita dai residenti come incolmabile rispetto al centro cittadino. «Le strade sono disastrose - spiega una donna mentre sistema il giardino su via Ticino - certo mi sembra che in tutta la provincia sia la stessa cosa ma certe buche sono veramente pericolose». «Io abito a Garlasco ma aiuto mia cognata nella gestione di questo bar (l'unico della frazione San Biagio, ndr) da 25 anni - spiega da dietro il bancone Tiziano - qui vengono soprattutto i pensionati anche se d'estate passa tutta la gente che va al Ticino quindi si lavora abbastanza, l'amministrazione comunque non ha trascurato di fare interventi anche per le frazioni, qui hanno messo gli autovelox e la gente finalmente ha capito che non deve correre e poi c'è anche la telecamera che garantisce un po' di sicurezza». Non tutti però sono d'accordo: «Siamo comunque una frazione quindi non possiamo sentirci considerati come chi abita in città», lamenta una giovane donna dal suo balcone vicino al bar e a rincarare la dose ci pensa un consigliere di opposizione. «L'amministrazione comunale aveva promesso di dare voce alle istanze degli abitanti delle frazioni con incontri periodici - spiega Alessandro Re, della lista Garlasco Domani - da tempo i residenti segnalano la mancanza di un tratto pedonale sicuro che colleghi la parte bassa della frazione con quella alta dove ci sono i principali servizi oltre alla scarsa manutenzione del cimitero». Maria Pia Beltran