Assolti per l'evasione "forzata", complimenti al giudice

VIGEVANO «Complimenti al giudice Stefano Scati». Lo dicono imprenditori, commercianti e artigiani. Il giorno dopo la sentenza di assoluzione dei confronti di un'impresa di Pieve del Cairo, debitrice nei confronti del Fisco «per cause di forza maggiore» poiché, appunto, non le erano state pagate diverse fatture da parte della pubblica amministrazione, il mondo dell'economia esprime chiare parole di apprezzamento. «Complimenti al giudice – dice Stefano Bellati, presidente di Confartigianato Vigevano e Lomellina – è un fatto che premia la lungimiranza di una persona. Forse noi non ci siamo ancora resi conto della reale situazione di crisi che c'è: è davvero molto pesante, e sul nostro territorio è gravata anche dalla mancanza di infrastrutture e di sistemi di collegamento efficienti. Come i treni, per esempio. Non credo poi nell'efficacia del nuovo decreto cosiddetto "sblocca crediti": sono curioso di vedere quante e quali aziende, a conti fatti, riceveranno davvero dei contributi. Per prima cosa sarà necessario avere il Durc, il certificato di regolarità contributiva, in regola. Ma se i clienti non pagano le fatture, è chiaro che poi si è in difficoltà ad adempiere agli obblighi di legge. Credo che a Roma, nelle stanze dei bottoni, ci sia un totale distacco dal mondo reale. Già non vengono pagati i grandi imprenditori, quindi, di conseguenza, questi non subappaltano più piccole imprese per eseguire parte dei lavori. E il mercato si ferma». Concorde anche Giorgio Ferraris, presidente dell'associazione dei commercianti, nonché del comitato intercategoriale. «è una sentenza positiva – dice Ferraris – che interpreta perfettamente la situazione di crisi che stiamo vivendo. Il mondo del commercio, è chiaro, non soffre nelle dimensioni che hanno riguardato l'impresa oggetto della sentenza, ma ci sono delle sofferenze. Per esempio, non sono ancora stati erogati, da parte del Comune, i contributi del cosiddetto IV bando, quello relativo ai lavori effettuati all'esterno del negozio. A gennaio sono state inviate le prime rendicontazioni, ma fino a pochi giorni fa nessuno è stato ancora pagato. Su Vigevano c'era la disponibilità totale di 50mila euro. E, per un commerciante, quel contributo è una parte importante del proprio bilancio». Concorde anche il vicepresidente degli industriali della provincia di Pavia, Alberto Cazzani.(s.bo.)