I giovedì al Museo raccontano i tesori della Certosa
CERTOSA A partire da oggi e sino a giugno si svolgerà il ciclo " Incontri, letture di opere e presentazioni al Museo della Certosa". Ogni giovedì pomeriggio dalle 15.30 alle 17.30 avranno luogo letture di opere comprese tra il XV e il XVII secolo, che fanno parte dello splendido patrimonio certosino: mezzora di fronte all'opera con una divulgazione colta, ma aggiornata agli studi più recenti e agli aspetti materiali dell'opera, alla committenza, all'iconografia, alle vicende critiche e ai rapporti con il territorio. Queste letture di fronte all'opera e quindi nei percorsi su due piani del Museo, situato nel palazzo Ducale, si alterneranno a conferenze, presentazioni e laboratori effettuati nella sala cartusiana, a sinistra del vestibolo della Certosa, come negli anni scorsi. Il filo conduttore sarà sempre il patrimonio del Museo e del contesto certosino, in rapporto al territorio pavese e lombardo. Il ciclo intende essere una delle tante risposte ai tagli consistenti alla conservazione e valorizzazione del patrimonio e alla cultura, cercando, grazie alla disponibilità di studiosi, amici, tecnici, restauratori, amatori di dimostrare che è ancora possibile divulgare e valorizzare anche con ridotte risorse e possibilità. Oggi nella sala dei dipinti su tavola del XV-XVI secolo Letizia Lodi introdurrà il ciclo, "leggendo" in particolare la pala di Bartolomeo Montagna, gli angeli oranti di Ambrogio Bergognone, e i dipinti di Bernardino Luini. Giovedì prossimo, 18 aprile, nella sala affrescata dai fratelli Giovanni Battista e Mauro della Rovere, Elisa Curti parlerà delle copie dei Santagostino. Venerdi 26 aprile, appunatamento nella sala dei dipinti su tavola del XV-XVI secolo con Edoardo Villata che terrà una conferenza su "Il Cristo dei dolori e la presenza di Bramantino in Certosa". Si passa quindi a giovedì 2 maggio, questa volta dalle 16 alle 17,30, nella galleria di San Bruno, Gipsoteca del palazzo Ducale, al pianterreno, quando Fabio Bevilacqua, introdurrà "Il restauro dei calchi di Edoardo e Pietro Pierotti". Tutti gli appuntamenti (quelli di maggio e giugno devono ancora essere stabiliti) sono a ingresso libero.