Tigli abbattuti, ora i documenti

VIGEVANO «Abbiamo chiesto ad un consigliere comunale di acquisire tutti i verbali nei quali sono riportate le problematiche di quelle piante». Plinio Chiesa, presidente dell'associazione Vigevano sostenibile si riferisce ai dodici tigli secolari abbattuti dal Comune alla frazione Sforzesca. Secondo la dirigente del settore lavori pubblici era un intervento necessario perché la perizia di un agronomo, di cui non fa nome, indicava quelle piante come malate. «Dopo aver raso al suolo i platani secolari del De Rodolfi – prosegue Chiesa - il bagolaro plurisecolare dei giardinetti di corso Novara e dell'ancor più antico castagno dei Piccolini, ora è la volta dei tigli della Sforzesca. Per questo abbiamo chiesto a Silvano Migliavacca, che è anche un socio della nostra associazione di acquisire i documenti. Vogliamo vederci chiaro. Per esempio, on ci convince neppure il fatto che le radici siano già state trivellate. Di quegli alberi non è rimasto altro che un triste ricordo». I tigli erano all'interno dell'ex scuola elementare, dove ora si trova un Centro Parco e la sede della protezione civile. «Non mi risulta – conclude Chiesa – che il Parco del Ticino abbia competenza sui territori di competenza comunale. Ad ogni modo, vorrei sottolineare un altro aspetto. È da poco entrata in vigore la legge sul censimento delle piante secolari. Il Comune di Vigevano sta risolvendo il problema alla radice, e non è un gioco di parole: tagliando le piante, evita il censimento e un domani, in caso di controversie, nessuno rischia di trovarsi responsabile per danneggiamento o simili. ». (s.bo.)