Bimbo di 6 anni azzannato da rottweiler
di Gabriele Conta wPAVIA Ha tre punti di sutura vicino all'orecchio, dove l'ha azzannato un cane di grossa taglia. Un bambino di sei anni è stato aggredito da un rottweiler domenica pomeriggio: il piccolo camminava insieme alla sua famiglia vicino all'argine del Ticino, dietro via Riviera. E all'improvviso si è visto correre incontro l'animale, che a quanto sembra era scappato dal cortile di una casa vicina. Il fatto è avvenuto intorno alle 17. «Domenica c'era il sole, ed eravamo usciti per una passeggiata tutti insieme», raccontano i nonni del piccolo che preferiscono mantenere l'anonimato. Mentre camminava sul sentiero vicino al fiume, il piccolo Francesco (è un nome di fantasia) teneva in mano un pezzo di legno. «All'inizio abbiamo pensato che volesse prendere il bastone – racconta la nonna, ancora sotto shock per quello che è successo – ma poi il rottweiler gli è saltato addosso». Il grosso cane ha buttato a terra il bimbo e l'ha ferito al braccio e al volto. Soltanto grazie all'intervento di uno zio, che è ha preso in mano un bastone appena si è accorto dell'aggressione, i parenti del piccolo Francesco sono riusciti ad allontanare il cane. Dopo aver aggredito il bambino l'animale si è allontanato, correndo in direzione dell'Arsenale. Qui, a quanto raccontano i testimoni, l'animale sarebbe anche saltato addosso ad un altro cane, facendolo poi ruzzolare nel fiume. A quel punto i genitori hanno portato il figlio al pronto soccorso dell'ospedale San Matteo. Qui il bimbo è stato esaminato anche da uno specialista in otorino, per accertare che non avesse riportato lesioni gravi. I medici gli hanno suturato il taglio vicino all'orecchio: per questa ferita e per le altre escoriazioni riportate durante l'aggressione, il piccolo è stato giudicato guaribile in cinque giorni. Ora i genitori di Francesco stanno valutando se presentare un esposto alle autorità competenti. «A quanto sembra il cane è scappato da un'abitazione della zona – racconta ancora la nonna – aprendosi un varco nella recinzione. Queste cose non devono più succedere, anche perché lì vicino si trova anche una scuola elementare». Impossibile dire cos'abbia scatenato l'ira del rottweiler. «Non si tratta di una razza aggressiva per natura», spiega Bruno Morstabilini, allevatore di Broni che dal 1987 si è specializzato in questo tipo di cani. «Il fatto che il bimbo avesse in mano un pezzo di legno non indica nulla dei motivi dell'aggressione – continua l'esperto –. Di certo però non è una reazione normale, che può essere spiegata sia con una componente genetica sia con una componente ambientale. Mi dispiace molto per questo bambino». In attesa di capire se il piccolo Francesco dovrà sottoporsi ad ulteriori accertamenti medici, i genitori sperano che episodi del genere non accadano più. «Ma quella recinzione deve essere riparata». @GabrieleConta ©RIPRODUZIONE RISERVATA